Riforma, sul serio

Lunedì 2 febbraio 2009, ore 16.30
Sala delle carte geografiche
Via Napoli 36, Roma

Giorgio Tonini, Sesa Amici, Oriano Giovanelli, Rita Battaglia, Manin Carabba, Alessandro Benzia e molti altri, anche in rappresentanza di Associazioni di cittadini, di Enti, di funzionari discuteranno di riforma istituzionale, di riforma amministrativa, di partecipazione democratica.

Le Associazioni promotrici: Lega Autonomie Lazio, Libertà Euguale di Roma, Nuova Etica Pubblica, Red Lazio, Rete per l’innovazione rapprentano in vario modo queste istanze ed intendono collegarsi per coordinare i rispettivi contributi alla soluzione dei diversi nodi che tuttora bloccano il rinnovamento del sistema pubblico.

Si è aperta una nuova fase di riforme amministrative. Il Governo, dopo la propaganda sui fannulloni, sta tornando su binari già percorsi. Tornano a galla logiche consociative. Il disegno di legge di riforma, nonostante alcuni miglioramenti introdotti al Senato, presenta ancora contraddizioni e serie carenze. Vengono ignorati, o sono solo sfiorati, alcuni nodi di fondo, che la situazione impone di mettere a fuoco. La crisi impone una riduzione delle risorse da destinare al sistema amministrativo, ed insieme un salto di qualità sul terreno dell’ efficienza. Diviene centrale la questione della qualità dell’ azione amministrativa. Lo sviluppo dell’ ICT rende obsoleti i grandi aggregati burocratici e consente innovazioni radicali sul terreno dei rapporti tra cittadini, istituzioni, amministrazioni pubbliche.
La riforma costituzionale, col decentramento delle funzioni e il federalismo fiscale, comporta necessariamente un ridisegno generale del sistema amministrativo e delle istituzioni locali, ovvero uno spostamento di asse dal centro al territorio, dalle “pratiche“ burocratiche ai servizi, alle persone e alle imprese. Le norme che regolano la vita del Paese, e che il sistema pubblico deve applicare, provengono ormai molto più dall’ Unione Europea che dal Parlamento nazionale.
C’è un nesso evidente tra le disfunzioni delle amministrazioni e la crisi della politica. Senza riforma della politica non potrà aversi una compiuta riforma dell’ amministrazione, ma una impostazione corretta ed un avvio positivo della riforma amministrativa può aiutare la riforma della politica. Entrambe le riforme chiedono un rilancio dell’ etica pubblica, dello spirito di servizio del personale politico e dei funzionari professionali, ma soprattutto l’ attivazione di forme di partecipazione democratica e di rendicontazione sociale dell’ attività amministrativa, coinvolgendo i cittadini nella definizione delle politiche pubbliche e nella valutazione dei relativi risultati.

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