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	<title>Commenti a: ReD, contribuisci a farla crescere</title>
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	<description>Associazione Riformisti e Democratici - ReD</description>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-390</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 17:28:19 +0000</pubDate>
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		<description>La democrazia borghese è un inganno!
I capitalisti, i politici borghesi, i pennivendoli, tutti i servitori del profitto dicono che la democrazia è il miglior sistema sociale.
Certamente questo concetto è valido per i capitalisti e la sua base di massa, per tutti coloro che vivono sul plusvalore estratto dalla classe lavoratrice, non certamente per chi vive di lavoro.
Per chi non ha che la forza delle proprie braccia o della propria mente, per cercare di vivere, quali sono le realtà prospettate dalla realtà sociale attuale?
Anni di studio, per chi può permetterselo, poi anni o di disoccupazione o anni di lavori precari con salari da fame senza avere mai la speranza di un futuro né prossimo né lungo.
Poi magari ancora disoccupazione, lavori precari, disoccupazione, lavori precari.
Per chi ha un lavoro a tempo indeterminato, sia egli giovane od anziano, crisi, ristrutturazioni, trasferimenti aziendali rendono precario il sogno della sicurezza.
Si rischia di lavorare a singhiozzo nella vita lavorativa mentre i tempi della pensione si allungano e si rischia di non arrivarci mai a quella meta, vista la strage dei cinquantenni che fanno le aziende.
Nonostante la pensione sia frutto dei contributi versati dalle aziende e dei lavoratori durante il percorso lavorativo e quindi sia frutto di un capitale accumulato, oltre agli interessi maturati negli anni.
Questa dimensione sociale, dove l’essere umano ha notevoli difficoltà a sopravvivere alla vita, nega il principio base di una comunità civile: soddisfare i bisogni materiali e spirituali.
Come può essere la migliore società possibile un involucro sociale che non permette ad ogni essere umano di vivere e di godere della vita?
Difatti non lo è, se non per i capitalisti e per i suoi servitori, in qualsiasi campo essi operino.
“La democrazia è il miglior involucro per il capitalismo!”
Da una parvenza di libertà fittizia, ma nasconde sotto questa ideologia la realtà dittatoriale del capitalismo stesso.
“Fascismo e democrazia” sono due facce della stessa medaglia!
La costituzione borghese esiste quando in lotta vi sono frazioni borghesi. Quando vi sono le classi lavoratrici non esiste più, vedi il caso Fiat Pomigliano. 
Addirittura assistiamo al fatto che un signore che guadagna milioni di euro ogni anno senza produrre alcunché si permetta di deridere e di ricattare esseri umani dicendo chiaramente:” O mangiate questa minestra o vi buttate dalla finestra.”
I signori capitalisti ed i loro servitori, che vivono del nostro lavoro, non vedono chi lavora come un essere umano, addirittura neanche come schiavo; lo vedono come robot, visto che i nuovi sistemi produttivi pretendono che chi lavora imiti la tecnologia.
In questo sistema le parole libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, amore, pace, dignità, serietà, si dimostrano nei fatti :” Verba volant.”
“Facta manent.” E sono i fatti della vita non vissuta, delle umiliazioni subite, delle speranze bruciate, dei sogni infranti, delle illusioni buone per sopravvivere, ma non per vivere.
Se vogliamo cercare la vita, dove i bisogni materiali e spirituali siano soddisfatti, dobbiamo andare oltre questa società.
Dobbiamo prendere coscienza che questa dimensione sociale è miseria, povertà, guerre, per la stragrande maggioranza dell’umanità e che non c’è un futuro migliore, semmai peggiore, che ci aspetta.
Dobbiamo lottare, senza disperdere le nostre forze fisiche ed intellettive, senza cadere nello sconforto, nella rassegnazione, che fanno il gioco di chi ci opprime, per una società nuova.
Un realtà dove ogni essere umano possa soddisfare i suoi bisogni, una società di simili, ma eguali, una società giusta, libera nei fatti, perché la libertà è poter scegliere ed ha come base le necessità soddisfatte. Questa società è il comunismo!
“ Che cos’è un comunista? Comunista è una parola latina. Comunista deriva dalla parola comune. La società comunista significa: tutto in comune, la terra, le fabbriche, il lavoro. Ecco che cos’è il comunismo.”
“I compiti delle associazioni giovanili”  Lenin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La democrazia borghese è un inganno!<br />
I capitalisti, i politici borghesi, i pennivendoli, tutti i servitori del profitto dicono che la democrazia è il miglior sistema sociale.<br />
Certamente questo concetto è valido per i capitalisti e la sua base di massa, per tutti coloro che vivono sul plusvalore estratto dalla classe lavoratrice, non certamente per chi vive di lavoro.<br />
Per chi non ha che la forza delle proprie braccia o della propria mente, per cercare di vivere, quali sono le realtà prospettate dalla realtà sociale attuale?<br />
Anni di studio, per chi può permetterselo, poi anni o di disoccupazione o anni di lavori precari con salari da fame senza avere mai la speranza di un futuro né prossimo né lungo.<br />
Poi magari ancora disoccupazione, lavori precari, disoccupazione, lavori precari.<br />
Per chi ha un lavoro a tempo indeterminato, sia egli giovane od anziano, crisi, ristrutturazioni, trasferimenti aziendali rendono precario il sogno della sicurezza.<br />
Si rischia di lavorare a singhiozzo nella vita lavorativa mentre i tempi della pensione si allungano e si rischia di non arrivarci mai a quella meta, vista la strage dei cinquantenni che fanno le aziende.<br />
Nonostante la pensione sia frutto dei contributi versati dalle aziende e dei lavoratori durante il percorso lavorativo e quindi sia frutto di un capitale accumulato, oltre agli interessi maturati negli anni.<br />
Questa dimensione sociale, dove l’essere umano ha notevoli difficoltà a sopravvivere alla vita, nega il principio base di una comunità civile: soddisfare i bisogni materiali e spirituali.<br />
Come può essere la migliore società possibile un involucro sociale che non permette ad ogni essere umano di vivere e di godere della vita?<br />
Difatti non lo è, se non per i capitalisti e per i suoi servitori, in qualsiasi campo essi operino.<br />
“La democrazia è il miglior involucro per il capitalismo!”<br />
Da una parvenza di libertà fittizia, ma nasconde sotto questa ideologia la realtà dittatoriale del capitalismo stesso.<br />
“Fascismo e democrazia” sono due facce della stessa medaglia!<br />
La costituzione borghese esiste quando in lotta vi sono frazioni borghesi. Quando vi sono le classi lavoratrici non esiste più, vedi il caso Fiat Pomigliano.<br />
Addirittura assistiamo al fatto che un signore che guadagna milioni di euro ogni anno senza produrre alcunché si permetta di deridere e di ricattare esseri umani dicendo chiaramente:” O mangiate questa minestra o vi buttate dalla finestra.”<br />
I signori capitalisti ed i loro servitori, che vivono del nostro lavoro, non vedono chi lavora come un essere umano, addirittura neanche come schiavo; lo vedono come robot, visto che i nuovi sistemi produttivi pretendono che chi lavora imiti la tecnologia.<br />
In questo sistema le parole libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, amore, pace, dignità, serietà, si dimostrano nei fatti :” Verba volant.”<br />
“Facta manent.” E sono i fatti della vita non vissuta, delle umiliazioni subite, delle speranze bruciate, dei sogni infranti, delle illusioni buone per sopravvivere, ma non per vivere.<br />
Se vogliamo cercare la vita, dove i bisogni materiali e spirituali siano soddisfatti, dobbiamo andare oltre questa società.<br />
Dobbiamo prendere coscienza che questa dimensione sociale è miseria, povertà, guerre, per la stragrande maggioranza dell’umanità e che non c’è un futuro migliore, semmai peggiore, che ci aspetta.<br />
Dobbiamo lottare, senza disperdere le nostre forze fisiche ed intellettive, senza cadere nello sconforto, nella rassegnazione, che fanno il gioco di chi ci opprime, per una società nuova.<br />
Un realtà dove ogni essere umano possa soddisfare i suoi bisogni, una società di simili, ma eguali, una società giusta, libera nei fatti, perché la libertà è poter scegliere ed ha come base le necessità soddisfatte. Questa società è il comunismo!<br />
“ Che cos’è un comunista? Comunista è una parola latina. Comunista deriva dalla parola comune. La società comunista significa: tutto in comune, la terra, le fabbriche, il lavoro. Ecco che cos’è il comunismo.”<br />
“I compiti delle associazioni giovanili”  Lenin</p>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-313</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 14:54:15 +0000</pubDate>
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		<description>L’umanità merita una vita vera.
La situazione critica dal lato economico-finanziario della Grecia e di altri Paesi dell’area euro ed i contraccolpi, che sono seguiti sui mercati finanziari con l’indebolimento della moneta, mostra ancora una volta da un lato che, quando si tratta di salvaguardare gl’interessi economico-finanziari della borghesia, i soldi ci sono, e che dall’altro lato a pagare sono sempre coloro che vivono del loro stipendio.
In Grecia la classe lavoratrice è stata colpita duramente con tagli agli stipendi ed ai diritti pensionistici e di difesa del lavoro.
In tutta l’area euro, nonostante il calo degli stipendi degli ultimi anni, insieme a minori diritti sul lavoro e sulle pensioni, ci si appresta ad aggravare la condizione dei lavoratori.
Non paga la borghesia e la piccola borghesia, base di massa del sistema, in cui si annida grande quantità di evasione fiscale, ma ancora una volta la classe lavoratrice.
La democrazia borghese mostra ancora una volta quali interessi rappresenta. Mostra sempre più in modo chiaro che per chi lavora vi sono sempre sacrifici sia che l’economia  vada bene sia che soffra.
La democrazia borghese rappresenta il capitale e ne cura gl’interessi!
Chi vive del proprio lavoro ha sempre più realtà per capire che la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la fratellanza, l’amore nel sistema odierno sono solo parole al vento.
L’umanità non supererà mai nella condizione odierna la necessità di soddisfare i propri bisogni, ma l’acuirsi della lotta tra borghesie accentuerà il disagio e le tragedie.
Il comunismo è attuale!
La speranza di un mondo diverso, nuovo, che soddisfi i bisogni del genere umano, trova possibilità di realizzazione solo nel comunismo.
Essere contro il comunismo in modo consapevole o inconsapevole significa essere contro la libertà di vivere, contro la vita.
Essere per la vita significa innanzitutto mettere in condizione l’umanità intera di poter soddisfare i propri bisogni materiali e spirituali. Vuol dire dare a tutti la possibilità di godere dei beni prodotti socialmente con il lavoro. Niente più ricchi e niente più poveri!
Solo esseri umani che collaborano dal lato sociale alla produzione dei beni e ne possano godere in modo uguale.
La vita è bella! 
Questo sistema però non permette a miliardi di persone di goderla in tutto il suo splendore ed il paradosso è che coloro che se la godono da ogni punto di vista ci tengono lezione sull’austerità e sui sacrifici necessari.
Siamo stufi di fare sacrifici!
Chi vive del proprio lavoro fa sacrifici fin da quando è nel grembo materno!
Siamo stufi di ascoltare lezioni di vita da miliardari e da chi li serve!
Noi possiamo dare insegnamenti a lor signori!
La cancelliera tedesca, che con i suoi tentennamenti ha permesso che la situazione greca, insieme a tutta l’area euro, si aggravasse, non paga dazio.
Chi lavora, se sbaglia, paga sempre. Spesso duramente.
C’è bisogno di comunismo!
C’è bisogno di una società di eguali, che metta al centro l’essere umano e le sue necessità!
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
I tempi duri, che stanno per sopraggiungere nei prossimi anni, porteranno possibilità enormi di organizzazione della classe lavoratrice e di chiarezza di obiettivi, non più limitati al presente, ma al futuro come ultima frontiera dell’umanità.
La storia porterà nuove occasioni.  Ci metterà davanti a percorsi straordinari da poter intraprendere. Noi dobbiamo essere presenti con la passione per una realtà di vera libertà, vera uguaglianza, vera giustizia, vera fratellanza e con l’ideale di una vita vera e meravigliosa per tutto il genere umano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’umanità merita una vita vera.<br />
La situazione critica dal lato economico-finanziario della Grecia e di altri Paesi dell’area euro ed i contraccolpi, che sono seguiti sui mercati finanziari con l’indebolimento della moneta, mostra ancora una volta da un lato che, quando si tratta di salvaguardare gl’interessi economico-finanziari della borghesia, i soldi ci sono, e che dall’altro lato a pagare sono sempre coloro che vivono del loro stipendio.<br />
In Grecia la classe lavoratrice è stata colpita duramente con tagli agli stipendi ed ai diritti pensionistici e di difesa del lavoro.<br />
In tutta l’area euro, nonostante il calo degli stipendi degli ultimi anni, insieme a minori diritti sul lavoro e sulle pensioni, ci si appresta ad aggravare la condizione dei lavoratori.<br />
Non paga la borghesia e la piccola borghesia, base di massa del sistema, in cui si annida grande quantità di evasione fiscale, ma ancora una volta la classe lavoratrice.<br />
La democrazia borghese mostra ancora una volta quali interessi rappresenta. Mostra sempre più in modo chiaro che per chi lavora vi sono sempre sacrifici sia che l’economia  vada bene sia che soffra.<br />
La democrazia borghese rappresenta il capitale e ne cura gl’interessi!<br />
Chi vive del proprio lavoro ha sempre più realtà per capire che la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la fratellanza, l’amore nel sistema odierno sono solo parole al vento.<br />
L’umanità non supererà mai nella condizione odierna la necessità di soddisfare i propri bisogni, ma l’acuirsi della lotta tra borghesie accentuerà il disagio e le tragedie.<br />
Il comunismo è attuale!<br />
La speranza di un mondo diverso, nuovo, che soddisfi i bisogni del genere umano, trova possibilità di realizzazione solo nel comunismo.<br />
Essere contro il comunismo in modo consapevole o inconsapevole significa essere contro la libertà di vivere, contro la vita.<br />
Essere per la vita significa innanzitutto mettere in condizione l’umanità intera di poter soddisfare i propri bisogni materiali e spirituali. Vuol dire dare a tutti la possibilità di godere dei beni prodotti socialmente con il lavoro. Niente più ricchi e niente più poveri!<br />
Solo esseri umani che collaborano dal lato sociale alla produzione dei beni e ne possano godere in modo uguale.<br />
La vita è bella!<br />
Questo sistema però non permette a miliardi di persone di goderla in tutto il suo splendore ed il paradosso è che coloro che se la godono da ogni punto di vista ci tengono lezione sull’austerità e sui sacrifici necessari.<br />
Siamo stufi di fare sacrifici!<br />
Chi vive del proprio lavoro fa sacrifici fin da quando è nel grembo materno!<br />
Siamo stufi di ascoltare lezioni di vita da miliardari e da chi li serve!<br />
Noi possiamo dare insegnamenti a lor signori!<br />
La cancelliera tedesca, che con i suoi tentennamenti ha permesso che la situazione greca, insieme a tutta l’area euro, si aggravasse, non paga dazio.<br />
Chi lavora, se sbaglia, paga sempre. Spesso duramente.<br />
C’è bisogno di comunismo!<br />
C’è bisogno di una società di eguali, che metta al centro l’essere umano e le sue necessità!<br />
Se lo vogliamo, possiamo sognare!<br />
I tempi duri, che stanno per sopraggiungere nei prossimi anni, porteranno possibilità enormi di organizzazione della classe lavoratrice e di chiarezza di obiettivi, non più limitati al presente, ma al futuro come ultima frontiera dell’umanità.<br />
La storia porterà nuove occasioni.  Ci metterà davanti a percorsi straordinari da poter intraprendere. Noi dobbiamo essere presenti con la passione per una realtà di vera libertà, vera uguaglianza, vera giustizia, vera fratellanza e con l’ideale di una vita vera e meravigliosa per tutto il genere umano.</p>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-294</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 13:24:38 +0000</pubDate>
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		<description>Mai arrendersi, mai sottomettersi!

Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. 
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non v’era rimasto nessuno a protestare.
B. Brecht</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mai arrendersi, mai sottomettersi!</p>
<p>Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.<br />
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.<br />
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.<br />
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente, perché non ero comunista.<br />
Un giorno vennero a prendere me e non v’era rimasto nessuno a protestare.<br />
B. Brecht</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-281</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 05:44:05 +0000</pubDate>
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		<description>Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
Ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
Chi non cambia la marcia, chi non rischia
E cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
Il nero sul bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
Proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
Quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
Quelle che fanno battere il cuore
Davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
Chi è infelice sul lavoro,

Chi non rischia la certezza per l’incertezza,
Per inseguire un sogno,
Chi non si permette almeno una volta nella vita
Di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
Chi non ascolta musica,
Chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
Chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
Della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto
Prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
Chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
Ricordando sempre che essere vivi
Richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
Del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà 
Al raggiungimento di una splendida felicità.


Chi muore 
Martha Medeiros</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,<br />
Ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,<br />
Chi non cambia la marcia, chi non rischia<br />
E cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.</p>
<p>Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.<br />
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce<br />
Il nero sul bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,<br />
Proprio quelle che fanno brillare gli occhi,<br />
Quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,<br />
Quelle che fanno battere il cuore<br />
Davanti all’errore e ai sentimenti.</p>
<p>Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,<br />
Chi è infelice sul lavoro,</p>
<p>Chi non rischia la certezza per l’incertezza,<br />
Per inseguire un sogno,<br />
Chi non si permette almeno una volta nella vita<br />
Di fuggire ai consigli sensati.</p>
<p>Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,<br />
Chi non ascolta musica,<br />
Chi non trova grazia in se stesso.<br />
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,<br />
Chi non si lascia aiutare.<br />
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi<br />
Della propria sfortuna o della pioggia incessante.</p>
<p>Lentamente muore chi abbandona un progetto<br />
Prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,<br />
Chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.</p>
<p>Evitiamo la morte a piccole dosi,<br />
Ricordando sempre che essere vivi<br />
Richiede uno sforzo di gran lunga maggiore<br />
Del semplice fatto di respirare.</p>
<p>Soltanto l’ardente pazienza porterà<br />
Al raggiungimento di una splendida felicità.</p>
<p>Chi muore<br />
Martha Medeiros</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-199</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 17:22:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-199</guid>
		<description>Il futuro è nel comunismo!
Secondo uno studio della B.R.I., in Italia nel 1983, nel rapporto con il P.I.L., la quota profitti era pari al 23.12%, la quota dei lavoratori superava i tre quarti. Nel 2005 al quota profitti era al 31.34%, la quota dei lavoratori era di poco più del 68%. Circa l’otto di P.I.L., pari a circa 120 miliardi di euro, passati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei capitalisti! Una cifra enorme! Hanno messo le mani nelle tasche dei lavoratori e hanno fatto in modo di nascondere la realtà. Se quei soldi fossero nelle tasche dei lavoratori, vorrebbero dire  5200 euro in più in media all’anno, se consideriamo anche gli autonomi, professionisti, artigiani, commercianti. Se consideriamo solo i lavoratori dipendenti i soldi in più sarebbero 7000 euro tonde. Se poi aggiungiamo che la forbice negli anni seguenti ha raggiunto i dieci punti di P.I.L. si ha nel primo caso 6500 euro, nel secondo  8750 euro.
Altro che promesse di riduzione delle tasse! Basterebbe riavere i soldi passati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei capitalisti per migliorare le proprie condizioni di vita.
A questa triste realtà hanno dato il loro contributo i dirigenti sindacali, opportunisti e generali votati alla causa del profitto, che con l’attuazione della cosiddetta “concertazione” hanno “concertato” lo svuotamento delle tasche dei lavoratori insieme, con la scusa della flessibilità, alla precarizzazione del lavoro ed alla perdita di diritti.
I decenni in questione sono stati quelli che hanno visto i profitti più alti della storia, ma i lavoratori non se ne sono accorti, impegnati a sopravvivere alla miseria del capitalismo.
Sempre più appare chiaro che il futuro non è nel sistema attuale, sempre più contro chi lavora  e produce, sempre più contro la vita ed il genere umano.
“ Tutti i buoni borghesi …vi dicono che la concorrenza, il monopolio come principio, cioè presi come pensieri astratti, sono i soli fondamenti della vita, ma che essi lasciano molto a desiderare nella pratica. Tutti svolgono la concorrenza senza le conseguenze funeste di questa. Tutti vogliono l’impossibile, cioè le condizioni della vita borghese senza le conseguenze necessarie di queste condizioni. Tutti non comprendono che la forma borghese della produzione è una forma storica e transitoria così come lo è stata la forma feudale.”
K,Marx
E’ illusorio pensare che la dimensione socio-economica e politica attuale possa soddisfare i bisogni di ogni essere umano, quando essa è solamente subordinata al profitto ed è costruita per fare gl’interessi dei capitalisti.
Il futuro è nel comunismo!
Una società che supera i rapporti di produzione e mette al centro di ogni attività l’essere umano, la sua vita, la sua felicità.
La felicità è possibile in questa terra se ogni essere umano è messo in condizione di vivere in condizione di libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia.
 E questo può essere reale solo in un cambiamento del rapporto uomo natura nel lavoro, che faccia passare l’umanità dal regno della necessità al regno della libertà.
“Il comunismo in quanto effettiva soppressione della proprietà privata quale auto alienazione dell’uomo, e però in quanto reale appropriazione dell’umana essenza da parte dell’uomo e per l’uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto conservando tutta la ricchezza dello sviluppo precedente, dell’uomo per se quale uomo sociale, cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la verace soluzione del contrasto dell’uomo con la natura e con l’uomo; la verace soluzione del conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. E’ il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione.”
K.Marx
Nella società attuale il passato domina sul presente, nella società comunista il presente sul passato.
Nella società attuale il capitale è indipendente e personale, mentre l’individuo è dipendente ed impersonale
Nella società comunista la persona è libera nella soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali.
Il capitalismo sembra forte, ma è già passato. Il futuro è nel comunismo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro è nel comunismo!<br />
Secondo uno studio della B.R.I., in Italia nel 1983, nel rapporto con il P.I.L., la quota profitti era pari al 23.12%, la quota dei lavoratori superava i tre quarti. Nel 2005 al quota profitti era al 31.34%, la quota dei lavoratori era di poco più del 68%. Circa l’otto di P.I.L., pari a circa 120 miliardi di euro, passati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei capitalisti! Una cifra enorme! Hanno messo le mani nelle tasche dei lavoratori e hanno fatto in modo di nascondere la realtà. Se quei soldi fossero nelle tasche dei lavoratori, vorrebbero dire  5200 euro in più in media all’anno, se consideriamo anche gli autonomi, professionisti, artigiani, commercianti. Se consideriamo solo i lavoratori dipendenti i soldi in più sarebbero 7000 euro tonde. Se poi aggiungiamo che la forbice negli anni seguenti ha raggiunto i dieci punti di P.I.L. si ha nel primo caso 6500 euro, nel secondo  8750 euro.<br />
Altro che promesse di riduzione delle tasse! Basterebbe riavere i soldi passati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei capitalisti per migliorare le proprie condizioni di vita.<br />
A questa triste realtà hanno dato il loro contributo i dirigenti sindacali, opportunisti e generali votati alla causa del profitto, che con l’attuazione della cosiddetta “concertazione” hanno “concertato” lo svuotamento delle tasche dei lavoratori insieme, con la scusa della flessibilità, alla precarizzazione del lavoro ed alla perdita di diritti.<br />
I decenni in questione sono stati quelli che hanno visto i profitti più alti della storia, ma i lavoratori non se ne sono accorti, impegnati a sopravvivere alla miseria del capitalismo.<br />
Sempre più appare chiaro che il futuro non è nel sistema attuale, sempre più contro chi lavora  e produce, sempre più contro la vita ed il genere umano.<br />
“ Tutti i buoni borghesi …vi dicono che la concorrenza, il monopolio come principio, cioè presi come pensieri astratti, sono i soli fondamenti della vita, ma che essi lasciano molto a desiderare nella pratica. Tutti svolgono la concorrenza senza le conseguenze funeste di questa. Tutti vogliono l’impossibile, cioè le condizioni della vita borghese senza le conseguenze necessarie di queste condizioni. Tutti non comprendono che la forma borghese della produzione è una forma storica e transitoria così come lo è stata la forma feudale.”<br />
K,Marx<br />
E’ illusorio pensare che la dimensione socio-economica e politica attuale possa soddisfare i bisogni di ogni essere umano, quando essa è solamente subordinata al profitto ed è costruita per fare gl’interessi dei capitalisti.<br />
Il futuro è nel comunismo!<br />
Una società che supera i rapporti di produzione e mette al centro di ogni attività l’essere umano, la sua vita, la sua felicità.<br />
La felicità è possibile in questa terra se ogni essere umano è messo in condizione di vivere in condizione di libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia.<br />
 E questo può essere reale solo in un cambiamento del rapporto uomo natura nel lavoro, che faccia passare l’umanità dal regno della necessità al regno della libertà.<br />
“Il comunismo in quanto effettiva soppressione della proprietà privata quale auto alienazione dell’uomo, e però in quanto reale appropriazione dell’umana essenza da parte dell’uomo e per l’uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto conservando tutta la ricchezza dello sviluppo precedente, dell’uomo per se quale uomo sociale, cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la verace soluzione del contrasto dell’uomo con la natura e con l’uomo; la verace soluzione del conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. E’ il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione.”<br />
K.Marx<br />
Nella società attuale il passato domina sul presente, nella società comunista il presente sul passato.<br />
Nella società attuale il capitale è indipendente e personale, mentre l’individuo è dipendente ed impersonale<br />
Nella società comunista la persona è libera nella soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali.<br />
Il capitalismo sembra forte, ma è già passato. Il futuro è nel comunismo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucio</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-191</link>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:46:26 +0000</pubDate>
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		<description>Il sole tramonta
 
 
Lardo rancido
 
cola
 
dalle tavole
 
 sracolme.
 
 
Grosse mosche
 
coprono
 
gli avanzi
 
del bottino.
 
 
Topi
 
con sembianze umane
 
guardano
 
dalla vetrina.
 
 
Il sole 
 
tramonta
 
sul grasso
 
occidente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il sole tramonta</p>
<p>Lardo rancido</p>
<p>cola</p>
<p>dalle tavole</p>
<p> sracolme.</p>
<p>Grosse mosche</p>
<p>coprono</p>
<p>gli avanzi</p>
<p>del bottino.</p>
<p>Topi</p>
<p>con sembianze umane</p>
<p>guardano</p>
<p>dalla vetrina.</p>
<p>Il sole </p>
<p>tramonta</p>
<p>sul grasso</p>
<p>occidente.</p>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-178</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 14:30:02 +0000</pubDate>
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		<description>Una causa di tutta l’umanità.
Ogni giorno di più, mentre rappresentanti “colti” della classe dominante e illustri e meno illustri esponenti dell’opportunismo, cercano di convincere il genere umano e le classi subalterne che l’attuale sistema sia il “non plus ultra” per l’umanità e che non c’è alternativa al capitalismo, seppur migliorabile, appare  chiaro agli occhi di ogni persona che queste teorie sono solo false rappresentazioni della realtà. La ricchezza continua a crescere di pari passo con l’aumento della povertà, dei senza lavoro, dei senza casa, dei morti per fame, compresi milioni di bambini, dei periti in guerre. Aumentano le persone che non riescono a soddisfare i propri bisogni, i sottoalimentati, gli sfruttati, coloro che non vivono la vita nel suo splendore, ma cercano solo di sopravvivere. Per chi lavora il ritorno a prassi legali e contrattuali di un secolo fà, seppur con nomi nuovi, rende il rapporto con la produzione sempre più schiavistico, con il consenso silenzioso delle dirigenze sindacali. Si espandono le ideologie razziste e si vede il nemico nell’immigrato e di chi ha un colore diverso della pelle, chiudendo gli occhi di fronte alla vera causa della misera vita che si conduce: il profitto ed il sistema su cui esso si basa. 
Sembra forte il capitalismo e non si accorge della sua fragilità, del suo essere solo di passaggio per la vera frontiera dell’umanità: Il comunismo.
Lo sviluppo delle forze produttive è ormai tale da permettere un’economia amministrata direttamente dai produttori e senza proprietà privata, eliminando il disordine economico, lo spreco, il parassitismo ed assicurando il benessere a tutti.
Il comunismo è una causa di tutta l’umanità perché mira ad una civiltà superiore, che  darà ad ognuno secondo i suoi bisogni e riceverà da ciascuno secondo le sue capacità.
I “soloni” della classe dominante e dell’opportunismo sbraitino pure contro questa dottrina sociale, spaccino pure capitalismi di stato come quello sovietico, cinese per comunismo, non riusciranno mai a togliere dall’animo di tante persone la speranza ed il sogno di una nuova era socio-economica, per il semplice fatto che è la stessa società attuale a produrre idee, lotte, azioni per il “Mondo Nuovo”.
“ …vogliamo uno stato al servizio dei cittadini…che s’interessa di dare ad ognuno una buona scuola, una buona rete di trasporti, una buona assistenza sanitaria…che dia ai cittadini asili nido, scuole materne, ristoranti pubblici ove poter mangiare, se non si ha voglia di cucinare, centri di cultura dove approfondire la conoscenza, possibilità di fare sport…che aiuti l’espressione della cultura in tutte le sue forme, che faccia tutto quello che serva per elevare la mente e lo spirito delle persone…ove è d’obbligo lavorare e studiare, nei modi che saranno ritenuti più coerenti in base allo sviluppo economico-sociale.
Il caldo respiro della speranza
Giuseppe Calocero
Noi vogliamo che la vita di ogni persona sia garantita dalla gestazione alla morte in modo concreto, non propagandistico, come accade nell’attuale dimensione sociale.
“La società capitalistica non ci offre dunque che una democrazia  tronca, miserabile, falsificata, una democrazia per i soli ricchi, per la sola minoranza. La dittatura del proletariato, periodo di transizione verso il comunismo, istituirà per la prima volta una democrazia per il popolo, per la maggioranza. Solo il comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa; e quanto più sarà completa, tanto più rapidamente diventerà superflua e si estinguerà da se.”
Stato e rivoluzione
Lenin
Viviamo serenamente e con fiducia la nostra vita aprendoci ad essa e non chiudendoci in noi stessi, protagonisti e non spettatori di un confronto politico costruito sulla pelle di chi lavora per dare ai ricchi sempre di più ed agli sfruttati sempre di meno.
Culliamo nei nostri cuori la fiammella della speranza e del sogno di una vita nuova, aprendoci ai nostri simili, al di là della razza, del colore, perché la colpa delle miserie è del sistema del profitto,  costruendo insieme un futuro nuovo e migliore. 
Un mondo nuovo nel comunismo è possibile! Il comunismo è una causa di tutta l’umanità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una causa di tutta l’umanità.<br />
Ogni giorno di più, mentre rappresentanti “colti” della classe dominante e illustri e meno illustri esponenti dell’opportunismo, cercano di convincere il genere umano e le classi subalterne che l’attuale sistema sia il “non plus ultra” per l’umanità e che non c’è alternativa al capitalismo, seppur migliorabile, appare  chiaro agli occhi di ogni persona che queste teorie sono solo false rappresentazioni della realtà. La ricchezza continua a crescere di pari passo con l’aumento della povertà, dei senza lavoro, dei senza casa, dei morti per fame, compresi milioni di bambini, dei periti in guerre. Aumentano le persone che non riescono a soddisfare i propri bisogni, i sottoalimentati, gli sfruttati, coloro che non vivono la vita nel suo splendore, ma cercano solo di sopravvivere. Per chi lavora il ritorno a prassi legali e contrattuali di un secolo fà, seppur con nomi nuovi, rende il rapporto con la produzione sempre più schiavistico, con il consenso silenzioso delle dirigenze sindacali. Si espandono le ideologie razziste e si vede il nemico nell’immigrato e di chi ha un colore diverso della pelle, chiudendo gli occhi di fronte alla vera causa della misera vita che si conduce: il profitto ed il sistema su cui esso si basa.<br />
Sembra forte il capitalismo e non si accorge della sua fragilità, del suo essere solo di passaggio per la vera frontiera dell’umanità: Il comunismo.<br />
Lo sviluppo delle forze produttive è ormai tale da permettere un’economia amministrata direttamente dai produttori e senza proprietà privata, eliminando il disordine economico, lo spreco, il parassitismo ed assicurando il benessere a tutti.<br />
Il comunismo è una causa di tutta l’umanità perché mira ad una civiltà superiore, che  darà ad ognuno secondo i suoi bisogni e riceverà da ciascuno secondo le sue capacità.<br />
I “soloni” della classe dominante e dell’opportunismo sbraitino pure contro questa dottrina sociale, spaccino pure capitalismi di stato come quello sovietico, cinese per comunismo, non riusciranno mai a togliere dall’animo di tante persone la speranza ed il sogno di una nuova era socio-economica, per il semplice fatto che è la stessa società attuale a produrre idee, lotte, azioni per il “Mondo Nuovo”.<br />
“ …vogliamo uno stato al servizio dei cittadini…che s’interessa di dare ad ognuno una buona scuola, una buona rete di trasporti, una buona assistenza sanitaria…che dia ai cittadini asili nido, scuole materne, ristoranti pubblici ove poter mangiare, se non si ha voglia di cucinare, centri di cultura dove approfondire la conoscenza, possibilità di fare sport…che aiuti l’espressione della cultura in tutte le sue forme, che faccia tutto quello che serva per elevare la mente e lo spirito delle persone…ove è d’obbligo lavorare e studiare, nei modi che saranno ritenuti più coerenti in base allo sviluppo economico-sociale.<br />
Il caldo respiro della speranza<br />
Giuseppe Calocero<br />
Noi vogliamo che la vita di ogni persona sia garantita dalla gestazione alla morte in modo concreto, non propagandistico, come accade nell’attuale dimensione sociale.<br />
“La società capitalistica non ci offre dunque che una democrazia  tronca, miserabile, falsificata, una democrazia per i soli ricchi, per la sola minoranza. La dittatura del proletariato, periodo di transizione verso il comunismo, istituirà per la prima volta una democrazia per il popolo, per la maggioranza. Solo il comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa; e quanto più sarà completa, tanto più rapidamente diventerà superflua e si estinguerà da se.”<br />
Stato e rivoluzione<br />
Lenin<br />
Viviamo serenamente e con fiducia la nostra vita aprendoci ad essa e non chiudendoci in noi stessi, protagonisti e non spettatori di un confronto politico costruito sulla pelle di chi lavora per dare ai ricchi sempre di più ed agli sfruttati sempre di meno.<br />
Culliamo nei nostri cuori la fiammella della speranza e del sogno di una vita nuova, aprendoci ai nostri simili, al di là della razza, del colore, perché la colpa delle miserie è del sistema del profitto,  costruendo insieme un futuro nuovo e migliore.<br />
Un mondo nuovo nel comunismo è possibile! Il comunismo è una causa di tutta l’umanità!</p>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-171</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 05:53:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-171</guid>
		<description>La democrazia è il sistema dei capitalisti, il comunismo del genere umano.
La democrazia viene decantata come la migliore organizzazione sociale, in cui l’essere umano possa vivere la vita pienamente. Sicuramente è il miglior involucro per il capitalismo e per coloro che vivono sul profitto, per la stragrande maggioranza del genere umano è una rincorsa continua alla ricerca della soddisfazione dei propri bisogni materiali. 
Nel mondo più di un miliardo di persone soffre la fame ed ogni diciassette secondi un bambino muore di fame.Basterebbe questa realtà per dire che il capitalismo, necessario nello sviluppo storico dell’umanità per la frontiera di forme economico-sociali superiori, per affermare che il sistema attuale, qualsiasi forma assumi, più libertaria o dittatoriale, non è la società di cui l’umanità ha bisogno.Sempre più esso appare agli occhi dei cittadini del mondo nudo nelle sue ideologie di libertà, uguaglianza, benessere per tutti, giustizia e si mostra nel sua cruda dimensione di società in cui i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri.La “crisi”, di cui tanto si è parlato, ha messo in risalto ancora una volta che i governi dei vari paesi e le organizzazioni internazionali rappresentano gl’interessi del profitto.Sono stati messi in campo fiumi di denaro per aiutare le banche e le imprese che, a parte la normale selezione della lotta economica, hanno portato a far sì che i profitti non diminuissero. Per i milioni di lavoratori e lavoratrici che perdono o perderanno il posto di lavoro i governi hanno riservato le briciole,  per lo più dei casi, finanziate dagli stessi lavoratori.Questa non è democrazia, intesa come libertà dai bisogni materiali e spirituali, uguaglianza reale, fratellanza, giustizia vera, ma è dittatura del capitale.
“La libertà materiale e la libertà spirituale sono intimamente legate l’una all’altra. La civiltà presuppone uomini liberi, perché soltanto da uomini liberi essa può venire concepita e realizzata.”
Albert  Schweitzer
Rispetto per la vita
Senza cibo per la pancia e per la mente non vi potrà mai essere libertà, figuriamoci la civiltà!
E’ solo enunciazione!
“Nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo.”
Affermava Goethe ne “ Le affinità elettive”
Nell’attuale società l’autonomia, l’emancipazione, la libertà sono dovute allo “schiavo giallo”, il denaro, così battezzato da Shakespeare, che affermava:” Questa prodigiosa materia è capace di rendere nero il bianco, bello il brutto, diritto il torto, nobile il basso, giovane il vecchio e valoroso il codardo.”E il fatto stesso che “lo schiavo giallo” esista fa sì che non esista libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, pace per il genere umano, ma solo asservimento, disuguaglianza,odio ed ipocrisia, ingiustizia, guerre.In questa società il puro e semplice avere un lavoro è un privilegio molto grande, ma partecipare all’attività produttiva dovrebbe essere un diritto, così come avere una casa, poter conoscere, poter vivere senza condizionamenti e costrizioni varie.
Molte persone nella situazione attuale non sono contente della vita in questa società, si allontanano dai partiti borghesi, dalle associazioni sindacali, si rifugiano nell’egoismo, nell’individualismo,nel razzismo, pensando di difendere meglio le proprie esigenze, ma non fanno altro che rafforzare il capitale.Per lottare per una vita nuova bisogna invece unire le forze, perché il numero è la nostra arma più grande, indebolire le frazioni borghesi all’interno dei movimenti sindacali, ponendo come obiettivi immediati la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per contrastare la disoccupazione, e il salario garantito per chi perde il lavoro.
Le crisi se le paghi il capitale, non le paghino i lavoratori e le lavoratrici!
Ma se vogliamo un mondo nuovo dobbiamo costruire l’unità dei cittadini e lavorare per una dimensione sociale  senza profitto e senza salario.
“Le forze obiettive ed estranee che sinora hanno dominato la storia passano sotto il controllo degli uomini stessi. Solo da questo momento gli uomini stessi faranno con piena coscienza la loro storia, solo da questo momento le cause sociali da loro poste in azione avranno prevalentemente, e in misura sempre crescente, anche gli effetti che essi hanno sempre voluto. E’ questo il salto dell’umanità dal regno della necessità al regno della libertà”.
F. Engels “ Antiduring</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La democrazia è il sistema dei capitalisti, il comunismo del genere umano.<br />
La democrazia viene decantata come la migliore organizzazione sociale, in cui l’essere umano possa vivere la vita pienamente. Sicuramente è il miglior involucro per il capitalismo e per coloro che vivono sul profitto, per la stragrande maggioranza del genere umano è una rincorsa continua alla ricerca della soddisfazione dei propri bisogni materiali.<br />
Nel mondo più di un miliardo di persone soffre la fame ed ogni diciassette secondi un bambino muore di fame.Basterebbe questa realtà per dire che il capitalismo, necessario nello sviluppo storico dell’umanità per la frontiera di forme economico-sociali superiori, per affermare che il sistema attuale, qualsiasi forma assumi, più libertaria o dittatoriale, non è la società di cui l’umanità ha bisogno.Sempre più esso appare agli occhi dei cittadini del mondo nudo nelle sue ideologie di libertà, uguaglianza, benessere per tutti, giustizia e si mostra nel sua cruda dimensione di società in cui i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri.La “crisi”, di cui tanto si è parlato, ha messo in risalto ancora una volta che i governi dei vari paesi e le organizzazioni internazionali rappresentano gl’interessi del profitto.Sono stati messi in campo fiumi di denaro per aiutare le banche e le imprese che, a parte la normale selezione della lotta economica, hanno portato a far sì che i profitti non diminuissero. Per i milioni di lavoratori e lavoratrici che perdono o perderanno il posto di lavoro i governi hanno riservato le briciole,  per lo più dei casi, finanziate dagli stessi lavoratori.Questa non è democrazia, intesa come libertà dai bisogni materiali e spirituali, uguaglianza reale, fratellanza, giustizia vera, ma è dittatura del capitale.<br />
“La libertà materiale e la libertà spirituale sono intimamente legate l’una all’altra. La civiltà presuppone uomini liberi, perché soltanto da uomini liberi essa può venire concepita e realizzata.”<br />
Albert  Schweitzer<br />
Rispetto per la vita<br />
Senza cibo per la pancia e per la mente non vi potrà mai essere libertà, figuriamoci la civiltà!<br />
E’ solo enunciazione!<br />
“Nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo.”<br />
Affermava Goethe ne “ Le affinità elettive”<br />
Nell’attuale società l’autonomia, l’emancipazione, la libertà sono dovute allo “schiavo giallo”, il denaro, così battezzato da Shakespeare, che affermava:” Questa prodigiosa materia è capace di rendere nero il bianco, bello il brutto, diritto il torto, nobile il basso, giovane il vecchio e valoroso il codardo.”E il fatto stesso che “lo schiavo giallo” esista fa sì che non esista libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, pace per il genere umano, ma solo asservimento, disuguaglianza,odio ed ipocrisia, ingiustizia, guerre.In questa società il puro e semplice avere un lavoro è un privilegio molto grande, ma partecipare all’attività produttiva dovrebbe essere un diritto, così come avere una casa, poter conoscere, poter vivere senza condizionamenti e costrizioni varie.<br />
Molte persone nella situazione attuale non sono contente della vita in questa società, si allontanano dai partiti borghesi, dalle associazioni sindacali, si rifugiano nell’egoismo, nell’individualismo,nel razzismo, pensando di difendere meglio le proprie esigenze, ma non fanno altro che rafforzare il capitale.Per lottare per una vita nuova bisogna invece unire le forze, perché il numero è la nostra arma più grande, indebolire le frazioni borghesi all’interno dei movimenti sindacali, ponendo come obiettivi immediati la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per contrastare la disoccupazione, e il salario garantito per chi perde il lavoro.<br />
Le crisi se le paghi il capitale, non le paghino i lavoratori e le lavoratrici!<br />
Ma se vogliamo un mondo nuovo dobbiamo costruire l’unità dei cittadini e lavorare per una dimensione sociale  senza profitto e senza salario.<br />
“Le forze obiettive ed estranee che sinora hanno dominato la storia passano sotto il controllo degli uomini stessi. Solo da questo momento gli uomini stessi faranno con piena coscienza la loro storia, solo da questo momento le cause sociali da loro poste in azione avranno prevalentemente, e in misura sempre crescente, anche gli effetti che essi hanno sempre voluto. E’ questo il salto dell’umanità dal regno della necessità al regno della libertà”.<br />
F. Engels “ Antiduring</p>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-159</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:56:01 +0000</pubDate>
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		<description>Il comunismo è libertà!
Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, di solito, quando vuole recare offesa a qualcuno lo apostrofa con l’aggettivo comunista. Tutta la propaganda borghese ha inculcato nelle menti delle persone, soprattutto negli ultimi anni, che il comunismo è uguale al fascismo ed la nazismo, anzi peggio. Hanno contribuito a questo falso dottrinario, storico, culturale le organizzazioni ed i rappresentanti di queste che si dichiaravano comunisti e tali erano solo nelle dichiarazioni. Gli esempi di comunismo che vengono portati sono l’Unione sovietica di Stalin, la Cina di Mao, Cuba ed altre esperienze di governo medie e piccole dove è regnato o regna il controllo dello stato sull’economia, ma che nulla hanno avuto od hanno a che fare con il comunismo, essendo varianti del sistema capitalistico. 
Perché questa propaganda di massa di falsificazione della storia e della cultura politica?
Perché la borghesia sa bene che l’unico avversario vero, radicato nel suo stesso ventre economico e nelle sue contraddizioni, al suo sistema di sfruttamento di miliardi di persone è la teoria comunista.
“Noi ci chiamiamo comunisti. Che cos’è un comunista? Comunista è una parola latina. Comunista deriva dalla parola comune. La società comunista significa: tutto in comune, la terra, le fabbriche, il lavoro. Ecco cos’è il comunismo.”
Lenin “ I compiti delle associazioni giovanili”
Il comunismo è questo non altro. In quale situazione questa dimensione economico-sociale ha preso piede? Ad eccezione del comunismo primitivo, agli albori dell’umanità, quest’esperienza non si è ancora mai realizzata.
La rivoluzione russa del 1917, di cui ricorre in questi giorni il 92° anniversario, è stato un tentativo grandioso, il più grande tentativo dopo la Comune di Parigi, di eliminare le classi, ma, causa le mancate rivoluzioni negli altri paesi europei, esso è fallito. Lo stalinismo rappresentò la controrivoluzione borghese ed infatti annientò tutti i comunisti travestendoli da traditori della patria, da ebrei, da nemici del bene pubblico. Lo stalinismo come il nazismo ed il fascismo rappresentarono la centralizzazione del potere politico per l’obiettivo di concentrazione economica delle borghesie da essi rappresentate.
Queste forme di potere politico non sono altro che l’altra faccia della medaglia del capitalismo, utili come la forma democratica in certi momenti storici.
Cercare di fare spregio del comunismo, fin dalla parola, è certamente interesse della borghesia, ma questo non vuol dire che ancora oggi non vi siano miliardi di persone che anelano al sistema descritto da Lenin. Vi sono e crescono sempre più. Così come crescono in quantità e qualità coloro che sempre più si temprano nel quotidiano del capitalismo ed alle fonti del marxismo di quella scienza pratica che porta alla coscienza.
La borghesia ed i suoi megafoni sparlano del comunismo perché hanno paura che le menti comprendano il suo grande imbroglio, basato sul profitto e sullo sfruttamento, sulle guerre, sulle morti per fame  e miseria di adulti e bambini, sulla ricchezza di pochi e la miseria di molti, sulla negazione dell’essenza della dignità umana, il diritto a vivere ed a vivere serenamente.
E’ un’azione di spregio interessata.
Le menti libere e non schiave delle idee delle classi dominanti, le menti che ogni giorno cercano di essere libere nella conoscenza non cascano nel tranello, basato sull’ignoranza e l’imbroglio e lottano per un mondo nuovo e migliore.
Solo il comunismo può liberare l’ umanità dalle catene e dalle miserie del capitalismo e dare il benessere a tutto il genere umano!
“Per i suoi principi, il comunismo è al di sopra del dissidio tra borghesia e proletariato, poiché lo considera giustificato nel suo significato storico soltanto per il presente, non per il futuro; esso intende appunto sopprimere tale dissidio. Riconosce perciò, finchè il dissidio permane, che il risentimento del proletariato contro i suoi oppressori è un a necessità, che rappresenta la leva più importante del movimento operaio ai suoi inizi; ma va oltre tale risentimento, perché il comunismo è appunto una causa di tutta l’umanità, non soltanto degli operai.”
F.Engels “ La situazione della classe operaia in Inghilterra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il comunismo è libertà!<br />
Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, di solito, quando vuole recare offesa a qualcuno lo apostrofa con l’aggettivo comunista. Tutta la propaganda borghese ha inculcato nelle menti delle persone, soprattutto negli ultimi anni, che il comunismo è uguale al fascismo ed la nazismo, anzi peggio. Hanno contribuito a questo falso dottrinario, storico, culturale le organizzazioni ed i rappresentanti di queste che si dichiaravano comunisti e tali erano solo nelle dichiarazioni. Gli esempi di comunismo che vengono portati sono l’Unione sovietica di Stalin, la Cina di Mao, Cuba ed altre esperienze di governo medie e piccole dove è regnato o regna il controllo dello stato sull’economia, ma che nulla hanno avuto od hanno a che fare con il comunismo, essendo varianti del sistema capitalistico.<br />
Perché questa propaganda di massa di falsificazione della storia e della cultura politica?<br />
Perché la borghesia sa bene che l’unico avversario vero, radicato nel suo stesso ventre economico e nelle sue contraddizioni, al suo sistema di sfruttamento di miliardi di persone è la teoria comunista.<br />
“Noi ci chiamiamo comunisti. Che cos’è un comunista? Comunista è una parola latina. Comunista deriva dalla parola comune. La società comunista significa: tutto in comune, la terra, le fabbriche, il lavoro. Ecco cos’è il comunismo.”<br />
Lenin “ I compiti delle associazioni giovanili”<br />
Il comunismo è questo non altro. In quale situazione questa dimensione economico-sociale ha preso piede? Ad eccezione del comunismo primitivo, agli albori dell’umanità, quest’esperienza non si è ancora mai realizzata.<br />
La rivoluzione russa del 1917, di cui ricorre in questi giorni il 92° anniversario, è stato un tentativo grandioso, il più grande tentativo dopo la Comune di Parigi, di eliminare le classi, ma, causa le mancate rivoluzioni negli altri paesi europei, esso è fallito. Lo stalinismo rappresentò la controrivoluzione borghese ed infatti annientò tutti i comunisti travestendoli da traditori della patria, da ebrei, da nemici del bene pubblico. Lo stalinismo come il nazismo ed il fascismo rappresentarono la centralizzazione del potere politico per l’obiettivo di concentrazione economica delle borghesie da essi rappresentate.<br />
Queste forme di potere politico non sono altro che l’altra faccia della medaglia del capitalismo, utili come la forma democratica in certi momenti storici.<br />
Cercare di fare spregio del comunismo, fin dalla parola, è certamente interesse della borghesia, ma questo non vuol dire che ancora oggi non vi siano miliardi di persone che anelano al sistema descritto da Lenin. Vi sono e crescono sempre più. Così come crescono in quantità e qualità coloro che sempre più si temprano nel quotidiano del capitalismo ed alle fonti del marxismo di quella scienza pratica che porta alla coscienza.<br />
La borghesia ed i suoi megafoni sparlano del comunismo perché hanno paura che le menti comprendano il suo grande imbroglio, basato sul profitto e sullo sfruttamento, sulle guerre, sulle morti per fame  e miseria di adulti e bambini, sulla ricchezza di pochi e la miseria di molti, sulla negazione dell’essenza della dignità umana, il diritto a vivere ed a vivere serenamente.<br />
E’ un’azione di spregio interessata.<br />
Le menti libere e non schiave delle idee delle classi dominanti, le menti che ogni giorno cercano di essere libere nella conoscenza non cascano nel tranello, basato sull’ignoranza e l’imbroglio e lottano per un mondo nuovo e migliore.<br />
Solo il comunismo può liberare l’ umanità dalle catene e dalle miserie del capitalismo e dare il benessere a tutto il genere umano!<br />
“Per i suoi principi, il comunismo è al di sopra del dissidio tra borghesia e proletariato, poiché lo considera giustificato nel suo significato storico soltanto per il presente, non per il futuro; esso intende appunto sopprimere tale dissidio. Riconosce perciò, finchè il dissidio permane, che il risentimento del proletariato contro i suoi oppressori è un a necessità, che rappresenta la leva più importante del movimento operaio ai suoi inizi; ma va oltre tale risentimento, perché il comunismo è appunto una causa di tutta l’umanità, non soltanto degli operai.”<br />
F.Engels “ La situazione della classe operaia in Inghilterra</p>
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	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-154</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 12:16:08 +0000</pubDate>
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		<description>La storia non si ferma.
Il presidente del consiglio, On. Silvio Berlusconi, parlando alla festa del PDL il 27.09.09 ha affermato: “ Io sono il popolo”.
Non tenendo conto che il centrodestra  ha avuto  circa un terzo dei voti dell’intero corpo elettorale ed il presidente del consiglio il 9%, e quindi che è minoranza rispetto agli aventi diritto al voto, tale affermazione si scontra con una realtà sociale divisa in classi, nella quale gl’interessi sono diversificati e contrapposti, e si mostra non concreta ed astratta, visto che gl’interessi del capitalista non coincidono mai con quelli del lavoratore, non potendo andare d’accordo profitto e salario, e si pone nell’ottica dell’ideologia dominante di unificare gl’interessi anche quando essi non potranno mai coincidere. Ne è dimostrazione l’ultima  fase economica, ancora in corso, che ha visto regalare alle banche ed alle imprese decine di trilioni di dollari, ma che non trova qualche miliardo di dollari per garantire un salario ai milioni di disoccupati, che ogni giorno accrescono il panorama internazionale. Le banche e le aziende vengono sempre aiutate, i lavoratori e le lavoratrici devono eternamente arrangiarsi! “Noi dureremo per sempre!” Ha ancora affermato l’On. Silvio Berlusconi, riferendosi certamente alla sua persona, innanzitutto, ed alla sua coalizione, ma nell’inconscio non prendendo neanche in considerazione che il capitalismo è solo una fase della storia umana, come lo sono state altre situazioni storiche. Certamente nella situazione contingente è aiutato nella funzione di presidente del consiglio dall’opposizione, che vorrebbe dimostrare di poter fare meglio di lui gl’interessi del sistema Italia, ma non ci riesce, dal sindacato, diretto da burocrati al servizio del profitto, che fa di tutto per indebolire ulteriormente la classe lavoratrice, dalla chiesa, che dimenticando la filosofia dei Vangeli, si mostra, ancora una volta, attenta al potere temporale.
Ma il capitalismo non è eterno ed è solo di passaggio! L’ultima frontiera dell’umanità è il comunismo. Non quello propagandato dallo stesso presidente del consiglio, dalla finta opposizione, dai mass-media dell’ex Unione Sovietica, ove il tentativo non riuscito, per la mancata rivoluzione in altri paesi europei, di realizzare una società socialista ha dato sbocco ad un normale sistema capitalistico, ove regnava, come in ogni capitalismo, il profitto. Il tentativo di spacciare il sistema sovietico per comunismo serve a cercare di allontanare  gli esseri umani da un’idea di società dove “ogni essere umano da secondo le sue capacità e riceve secondo i suoi bisogni”. Dimenticando che gli embrioni del comunismo ci sono già nel capitalismo, come ogni società precedente aveva gli embrioni di quella seguente. La storia però non si ferma. Essa va avanti e mostra sempre più un sistema capitalistico che ha fatto il suo tempo ed è solo di freno allo sviluppo delle attività produttive, a quello sociale,  a quello umano.  Il comunismo non è speranza, è certezza scientifica!
Non caschiamo perciò nell’abbattimento perché la vita non ci sorride come vorremmo, non caschiamo nella sottomissione  dell’inerzia, dell’apatia, della sfiducia negli altri ed in noi, ma più la vita è dura è più, sapendo che il motivo è da ricercarsi nell’attuale sistema socio-economico, cerchiamo di conoscere e nella conoscenza trovare le energie per unire i cuori e le menti di chi vive nel presente e che vuole un futuro. Solo così possiamo lottare per un mondo senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo, in cui ogni essere umano possa veramente sentirsi tale e non un numero, un oggetto.
“Nel Mondo Nuovo tutti i cittadini sono proprietari della società in cui vivono. Nei centri produttivi e di servizio i coordinatori sono eletti democraticamente e revocabili in qualsiasi momento. Gli stipendi e le pensioni sono uguali per tutti, compresi i membri del governo, ovvero duemila euro al mese. Tutti devono lavorare sei ore al giorno e dedicare due ore quotidiane allo studio. Non si può accedere al lavoro prima di diciotto anni. Gli uomini godono della pensione a 55 anni, le donne a 50 anni. Tutti devono possedere una casa, una casa vera, non un tugurio. Non esistono differenze tra uomo e donna, poiché esse sono solo fisiologiche. L’infanzia è protetta in ogni suo bisogno e trascorre serena i suoi anni abbeverandosi alle fonti del sapere e dello svago…La cura della salute è gratuita. Il medico di base segue 250 pazienti. Abbiamo ogni 50000 abitanti un centro ospedaliero e, in caso di necessità, un centro anche in città con meno abitanti…L’amministrazione… non entra  mai nella sfera privata delle persone…”
Da “ Il dolce sapore del cielo” di Giuseppe Calocero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia non si ferma.<br />
Il presidente del consiglio, On. Silvio Berlusconi, parlando alla festa del PDL il 27.09.09 ha affermato: “ Io sono il popolo”.<br />
Non tenendo conto che il centrodestra  ha avuto  circa un terzo dei voti dell’intero corpo elettorale ed il presidente del consiglio il 9%, e quindi che è minoranza rispetto agli aventi diritto al voto, tale affermazione si scontra con una realtà sociale divisa in classi, nella quale gl’interessi sono diversificati e contrapposti, e si mostra non concreta ed astratta, visto che gl’interessi del capitalista non coincidono mai con quelli del lavoratore, non potendo andare d’accordo profitto e salario, e si pone nell’ottica dell’ideologia dominante di unificare gl’interessi anche quando essi non potranno mai coincidere. Ne è dimostrazione l’ultima  fase economica, ancora in corso, che ha visto regalare alle banche ed alle imprese decine di trilioni di dollari, ma che non trova qualche miliardo di dollari per garantire un salario ai milioni di disoccupati, che ogni giorno accrescono il panorama internazionale. Le banche e le aziende vengono sempre aiutate, i lavoratori e le lavoratrici devono eternamente arrangiarsi! “Noi dureremo per sempre!” Ha ancora affermato l’On. Silvio Berlusconi, riferendosi certamente alla sua persona, innanzitutto, ed alla sua coalizione, ma nell’inconscio non prendendo neanche in considerazione che il capitalismo è solo una fase della storia umana, come lo sono state altre situazioni storiche. Certamente nella situazione contingente è aiutato nella funzione di presidente del consiglio dall’opposizione, che vorrebbe dimostrare di poter fare meglio di lui gl’interessi del sistema Italia, ma non ci riesce, dal sindacato, diretto da burocrati al servizio del profitto, che fa di tutto per indebolire ulteriormente la classe lavoratrice, dalla chiesa, che dimenticando la filosofia dei Vangeli, si mostra, ancora una volta, attenta al potere temporale.<br />
Ma il capitalismo non è eterno ed è solo di passaggio! L’ultima frontiera dell’umanità è il comunismo. Non quello propagandato dallo stesso presidente del consiglio, dalla finta opposizione, dai mass-media dell’ex Unione Sovietica, ove il tentativo non riuscito, per la mancata rivoluzione in altri paesi europei, di realizzare una società socialista ha dato sbocco ad un normale sistema capitalistico, ove regnava, come in ogni capitalismo, il profitto. Il tentativo di spacciare il sistema sovietico per comunismo serve a cercare di allontanare  gli esseri umani da un’idea di società dove “ogni essere umano da secondo le sue capacità e riceve secondo i suoi bisogni”. Dimenticando che gli embrioni del comunismo ci sono già nel capitalismo, come ogni società precedente aveva gli embrioni di quella seguente. La storia però non si ferma. Essa va avanti e mostra sempre più un sistema capitalistico che ha fatto il suo tempo ed è solo di freno allo sviluppo delle attività produttive, a quello sociale,  a quello umano.  Il comunismo non è speranza, è certezza scientifica!<br />
Non caschiamo perciò nell’abbattimento perché la vita non ci sorride come vorremmo, non caschiamo nella sottomissione  dell’inerzia, dell’apatia, della sfiducia negli altri ed in noi, ma più la vita è dura è più, sapendo che il motivo è da ricercarsi nell’attuale sistema socio-economico, cerchiamo di conoscere e nella conoscenza trovare le energie per unire i cuori e le menti di chi vive nel presente e che vuole un futuro. Solo così possiamo lottare per un mondo senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo, in cui ogni essere umano possa veramente sentirsi tale e non un numero, un oggetto.<br />
“Nel Mondo Nuovo tutti i cittadini sono proprietari della società in cui vivono. Nei centri produttivi e di servizio i coordinatori sono eletti democraticamente e revocabili in qualsiasi momento. Gli stipendi e le pensioni sono uguali per tutti, compresi i membri del governo, ovvero duemila euro al mese. Tutti devono lavorare sei ore al giorno e dedicare due ore quotidiane allo studio. Non si può accedere al lavoro prima di diciotto anni. Gli uomini godono della pensione a 55 anni, le donne a 50 anni. Tutti devono possedere una casa, una casa vera, non un tugurio. Non esistono differenze tra uomo e donna, poiché esse sono solo fisiologiche. L’infanzia è protetta in ogni suo bisogno e trascorre serena i suoi anni abbeverandosi alle fonti del sapere e dello svago…La cura della salute è gratuita. Il medico di base segue 250 pazienti. Abbiamo ogni 50000 abitanti un centro ospedaliero e, in caso di necessità, un centro anche in città con meno abitanti…L’amministrazione… non entra  mai nella sfera privata delle persone…”<br />
Da “ Il dolce sapore del cielo” di Giuseppe Calocero</p>
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