<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: ReD, contribuisci a farla crescere</title>
	<atom:link href="http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/</link>
	<description>Associazione Riformisti e Democratici - ReD</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Dec 2010 05:16:23 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-1511</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 05:16:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-1511</guid>
		<description>L’accordo Fiat mostra l’essenza della democrazia borghese.
L’accordo Fiat del 22.12.2010, non firmato dalla Fiom, prevede l’asservimento completo della forza lavoro alle esigenze del capitale e del profitto. L’essere umano al servizio della tecnologia e non il contrario.Viene abolito il contratto nazionale ed aziendale ed è accettato dai sindacati firmatari un “ordine di servizio dell’azienda”, che taglia diritti contrattuali e legali.
Viene aumentato il tempo di lavoro, la gestione dell’orario è in assoluta sinergia con le esigenze aziendali, si riducono le pause, non si pagano i primi due giorni di malattia, si legano parti di salario alla presenza. Il testo concordato prevede poi che possano svolgere attività sindacale solo le organizzazioni firmatarie dell’accordo, che nominano i loro rappresentanti sindacali. I lavoratori , secondo l’accordo, non possono scegliersi i loro rappresentanti ed il loro sindacato.
L’art. 14 della legge n.300 del 1970 così recita:
” Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro.”
L’art.15 dice:
” E’ nullo qualsiasi patto od atto diretto a 
a)	subordinare  l’occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad un’associazione sindacale ovvero cessi di farne parte.”
L’art. 19, richiamato nell’accordo prevede:” Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva, nell’ambito:
a)	delle associazioni aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale;
b)	delle associazioni sindacali, non affiliate alle predette confederazioni, che siano firmatarie di contratti collettivi nazionali o provinciali di lavoro applicati nell’unità produttiva.
Nell’ambito di aziende con più unità produttive le rappresentanze sindacali possono istruire organi di coordinamento.”
(Con D.P.R. 28.07.1995, n. 312, in seguito a referendum, è stato abrogato l’art. 19 primo comma lettera a e primo comma lettera b, limitatamente  alle parole “ non affiliate alle predette confederazioni” ed alle parole “nazionali e provinciali”.)
L’art. 39 della costituzione italiana recita:
” L’organizzazione sindacale è libera.
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme stabilite dalla legge…”
Appare chiaro che legalmente l’accordo firmato contrasta con le norme di legge e della costituzione e, di conseguenza, non ha valenza legale. Ancora una volta si dimostra che nella democrazia borghese la libertà, , la legge, il rispetto per la dignità umana esiste solo a parole e solo quando serve al profitto. Il lavoratore dovrebbe accettare di non potersi liberamente associare ad un’organizzazione sindacale, di non scegliere i suoi rappresentanti ed il tutto in contrasto con le leggi. Il lavoratore dovrebbe accettare di essere più schiavo e più macchina di quanto non sia , accettando perdita di diritti e peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita, sotto il ricatto dell’investimento si o no. Non si sono mosse campagne di stampa nè partiti ed associazioni per questo attacco della Fiat, insieme a Cisl, Uil ed altri figuranti sindacali, alla libertà ed alla democrazia verso la classe lavoratrice. Alcuni hanno parlato di futuro. E’ un ritorno al passato, ad un secolo e mezzo fa. Il futuro per i cartoni animati della politica, del sindacato, delle aziende, dei mass-media è poter sfruttare la classe operaia come agli albori del capitalismo. Il comunismo, non le illusioni parlamentari, è l’unica strada per una società vera e nuova. Il capitalismo mostra sempre più la sua vera natura di sfruttamento , guerre, miseria, fame.
Questo sistema non è riformabile! 

“Il grido di battaglia non è affatto tra monarchia o repubblica, 
ma tra dominio della classe operaia o dominio della borghesia.”  
Marx</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’accordo Fiat mostra l’essenza della democrazia borghese.<br />
L’accordo Fiat del 22.12.2010, non firmato dalla Fiom, prevede l’asservimento completo della forza lavoro alle esigenze del capitale e del profitto. L’essere umano al servizio della tecnologia e non il contrario.Viene abolito il contratto nazionale ed aziendale ed è accettato dai sindacati firmatari un “ordine di servizio dell’azienda”, che taglia diritti contrattuali e legali.<br />
Viene aumentato il tempo di lavoro, la gestione dell’orario è in assoluta sinergia con le esigenze aziendali, si riducono le pause, non si pagano i primi due giorni di malattia, si legano parti di salario alla presenza. Il testo concordato prevede poi che possano svolgere attività sindacale solo le organizzazioni firmatarie dell’accordo, che nominano i loro rappresentanti sindacali. I lavoratori , secondo l’accordo, non possono scegliersi i loro rappresentanti ed il loro sindacato.<br />
L’art. 14 della legge n.300 del 1970 così recita:<br />
” Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro.”<br />
L’art.15 dice:<br />
” E’ nullo qualsiasi patto od atto diretto a<br />
a)	subordinare  l’occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad un’associazione sindacale ovvero cessi di farne parte.”<br />
L’art. 19, richiamato nell’accordo prevede:” Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva, nell’ambito:<br />
a)	delle associazioni aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale;<br />
b)	delle associazioni sindacali, non affiliate alle predette confederazioni, che siano firmatarie di contratti collettivi nazionali o provinciali di lavoro applicati nell’unità produttiva.<br />
Nell’ambito di aziende con più unità produttive le rappresentanze sindacali possono istruire organi di coordinamento.”<br />
(Con D.P.R. 28.07.1995, n. 312, in seguito a referendum, è stato abrogato l’art. 19 primo comma lettera a e primo comma lettera b, limitatamente  alle parole “ non affiliate alle predette confederazioni” ed alle parole “nazionali e provinciali”.)<br />
L’art. 39 della costituzione italiana recita:<br />
” L’organizzazione sindacale è libera.<br />
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme stabilite dalla legge…”<br />
Appare chiaro che legalmente l’accordo firmato contrasta con le norme di legge e della costituzione e, di conseguenza, non ha valenza legale. Ancora una volta si dimostra che nella democrazia borghese la libertà, , la legge, il rispetto per la dignità umana esiste solo a parole e solo quando serve al profitto. Il lavoratore dovrebbe accettare di non potersi liberamente associare ad un’organizzazione sindacale, di non scegliere i suoi rappresentanti ed il tutto in contrasto con le leggi. Il lavoratore dovrebbe accettare di essere più schiavo e più macchina di quanto non sia , accettando perdita di diritti e peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita, sotto il ricatto dell’investimento si o no. Non si sono mosse campagne di stampa nè partiti ed associazioni per questo attacco della Fiat, insieme a Cisl, Uil ed altri figuranti sindacali, alla libertà ed alla democrazia verso la classe lavoratrice. Alcuni hanno parlato di futuro. E’ un ritorno al passato, ad un secolo e mezzo fa. Il futuro per i cartoni animati della politica, del sindacato, delle aziende, dei mass-media è poter sfruttare la classe operaia come agli albori del capitalismo. Il comunismo, non le illusioni parlamentari, è l’unica strada per una società vera e nuova. Il capitalismo mostra sempre più la sua vera natura di sfruttamento , guerre, miseria, fame.<br />
Questo sistema non è riformabile! </p>
<p>“Il grido di battaglia non è affatto tra monarchia o repubblica,<br />
ma tra dominio della classe operaia o dominio della borghesia.”<br />
Marx</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-1273</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 14:56:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-1273</guid>
		<description>“La fame da lupo” per una società nuova.
La produzione nel mondo è il doppio delle necessità materiali dell’intera umanità. Già oggi, se vi fosse una società comunista, ogni essere umano potrebbe vivere senza subire il ricatto della soddisfazione dei bisogni. Invece i dati riportano che nell’intero pianeta più di un miliardo di persone non sono alimentate abbastanza ed ogni anno muoiono milioni di esse per fame. 
Una società che non soddisfa i bisogni primari e porta alla morte per inedia non può dirsi società!
E’ un sistema che mette al centro il profitto e lo sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano e che rende schiava delle necessità gran parte della popolazione mondiale.
Il capitale per rivitalizzarsi ogni giorno cerca di sfruttare sempre più le masse lavoratrici e chiede di tornare a rapporti di lavoro simili ad un secolo e mezzo fa, in Italia il caso Fiat docet.
I partiti parlamentari di ogni colore non si oppongono a questa nera e cruda realtà. I sindacati, al traino dei partiti, nei fatti sono sempre più a rimorchio delle esigenze del capitale.
I posti di lavoro vengono tagliati, i salari e le pensioni abbassati, le condizioni di lavoro e di vita peggiorate, i servizi sociali, scuola, sanità, trasporti, finanziati con i soldi dei lavoratori, gli unici a pagare le tasse per intero, diventano un miraggio. Il capitale,  usando pennivendoli, videolettori di notizie, rotocalchi vari cerca di sviare l’attenzione sull’omofobia, il razzismo,l’egoismo.
Questo realtà non è per l’umanità!
Gli esseri umani per definirsi veramente tali devono vivere e nella vita è insito il soddisfacimento dei bisogni materiali e spirituali.
Non c’è libertà con la pancia e la mente vuote!
“ Ma la democrazia pura e semplice è incapace di sanare i mali sociali. L’eguaglianza democratica è una chimera. La lotta dei poveri contro i ricchi non può essere combattuta sul terreno della democrazia o della politica. 
Anche questo grado è dunque solo uno stadio transitorio, l’ultimo mezzo puramente politico che ancora deve essere sperimentato e dal quale deve subito svilupparsi un nuovo elemento, un principio che oltrepassa la politica. Questo principio è il socialismo.
Lineamenti di una critica dell’economia politica
F. Engels
La classe lavoratrice deve comprendere, acquisendo coscienza, che seguire un partito borghese od un altro significa solo schierarsi per una frazione della borghesia o un’altra, mai per i propri interessi.
Per lottare per le sue esigenze chi vive di lavoro deve uscire dal circolo vizioso di destra, sinistra, centro, rottamatori, che vogliono residuare la classe lavoratrice, governo del fare finta, governo tecnico, governo di transizione, governo di responsabilità ed abbracciare  in prima persona la propria causa, che deve mirare a difendere diritti, lavoro, salari, servizi sociali nell’immediato ed a superare questa dimensione economico-sociale nello storico.
C’è molto da fare! Altro che non c’è più niente da fare!
Chi propaganda la seconda sensazione vuole che le lavoratrici ed i lavoratori facciano poco per loro stessi  e molto, lasciando fare a loro, per il capitale.
“La fame da lupo” della classe lavoratrice, che ogni giorno nel mondo produttivo e nella società viene asservita, umiliata, colpita nella sua dignità deve esprimersi nel mettere in campo ogni energia per liberarsi dalla condizione imposta dalla realtà produttiva odierna.
Un importante uomo politico italiano ha detto che in Italia non esistono poveri, ma solo persone che non hanno cognizione di utilizzo del benessere.
La povertà quindi come colpa e la ricchezza come merito individuale, non frutto della società capitalistica e la sua divisione in classe.
E’ una presa per i fondelli!
Non solo ci sfruttano, ci prendono anche per imbecilli!
E’ ora di mettere in campo tutte le forze intellettive e fisiche, la nuova società è più vicina di quanto essi pensano.
Sta a noi esserci all’appuntamento con la storia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“La fame da lupo” per una società nuova.<br />
La produzione nel mondo è il doppio delle necessità materiali dell’intera umanità. Già oggi, se vi fosse una società comunista, ogni essere umano potrebbe vivere senza subire il ricatto della soddisfazione dei bisogni. Invece i dati riportano che nell’intero pianeta più di un miliardo di persone non sono alimentate abbastanza ed ogni anno muoiono milioni di esse per fame.<br />
Una società che non soddisfa i bisogni primari e porta alla morte per inedia non può dirsi società!<br />
E’ un sistema che mette al centro il profitto e lo sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano e che rende schiava delle necessità gran parte della popolazione mondiale.<br />
Il capitale per rivitalizzarsi ogni giorno cerca di sfruttare sempre più le masse lavoratrici e chiede di tornare a rapporti di lavoro simili ad un secolo e mezzo fa, in Italia il caso Fiat docet.<br />
I partiti parlamentari di ogni colore non si oppongono a questa nera e cruda realtà. I sindacati, al traino dei partiti, nei fatti sono sempre più a rimorchio delle esigenze del capitale.<br />
I posti di lavoro vengono tagliati, i salari e le pensioni abbassati, le condizioni di lavoro e di vita peggiorate, i servizi sociali, scuola, sanità, trasporti, finanziati con i soldi dei lavoratori, gli unici a pagare le tasse per intero, diventano un miraggio. Il capitale,  usando pennivendoli, videolettori di notizie, rotocalchi vari cerca di sviare l’attenzione sull’omofobia, il razzismo,l’egoismo.<br />
Questo realtà non è per l’umanità!<br />
Gli esseri umani per definirsi veramente tali devono vivere e nella vita è insito il soddisfacimento dei bisogni materiali e spirituali.<br />
Non c’è libertà con la pancia e la mente vuote!<br />
“ Ma la democrazia pura e semplice è incapace di sanare i mali sociali. L’eguaglianza democratica è una chimera. La lotta dei poveri contro i ricchi non può essere combattuta sul terreno della democrazia o della politica.<br />
Anche questo grado è dunque solo uno stadio transitorio, l’ultimo mezzo puramente politico che ancora deve essere sperimentato e dal quale deve subito svilupparsi un nuovo elemento, un principio che oltrepassa la politica. Questo principio è il socialismo.<br />
Lineamenti di una critica dell’economia politica<br />
F. Engels<br />
La classe lavoratrice deve comprendere, acquisendo coscienza, che seguire un partito borghese od un altro significa solo schierarsi per una frazione della borghesia o un’altra, mai per i propri interessi.<br />
Per lottare per le sue esigenze chi vive di lavoro deve uscire dal circolo vizioso di destra, sinistra, centro, rottamatori, che vogliono residuare la classe lavoratrice, governo del fare finta, governo tecnico, governo di transizione, governo di responsabilità ed abbracciare  in prima persona la propria causa, che deve mirare a difendere diritti, lavoro, salari, servizi sociali nell’immediato ed a superare questa dimensione economico-sociale nello storico.<br />
C’è molto da fare! Altro che non c’è più niente da fare!<br />
Chi propaganda la seconda sensazione vuole che le lavoratrici ed i lavoratori facciano poco per loro stessi  e molto, lasciando fare a loro, per il capitale.<br />
“La fame da lupo” della classe lavoratrice, che ogni giorno nel mondo produttivo e nella società viene asservita, umiliata, colpita nella sua dignità deve esprimersi nel mettere in campo ogni energia per liberarsi dalla condizione imposta dalla realtà produttiva odierna.<br />
Un importante uomo politico italiano ha detto che in Italia non esistono poveri, ma solo persone che non hanno cognizione di utilizzo del benessere.<br />
La povertà quindi come colpa e la ricchezza come merito individuale, non frutto della società capitalistica e la sua divisione in classe.<br />
E’ una presa per i fondelli!<br />
Non solo ci sfruttano, ci prendono anche per imbecilli!<br />
E’ ora di mettere in campo tutte le forze intellettive e fisiche, la nuova società è più vicina di quanto essi pensano.<br />
Sta a noi esserci all’appuntamento con la storia!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-614</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 04:26:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-614</guid>
		<description>La democrazia: miglior involucro per il capitale.
In questi anni abbiamo assistito all’aumento progressivo dello sfruttamento della classe operaia. Abbiamo visto riduzioni del poter d’acquisto dei salari, condizioni di lavoro peggiorate, perdita di diritti acquisiti, aumento dell’età pensionabile, crescita della disoccupazione e della precarietà, la scuola pubblica sempre meno vicina ai bisogni degli scolari e degli studenti, la sanità lontana dalle esigenze dei cittadini, la politica dei trasporti aliena alle necessità degli utenti.
In dieci anni abbiamo perso almeno cinquant’anni di diritti e di condizioni di vita.
A questa situazione hanno concorso partiti del governo e dell’opposizione. Ha concorso una politica sindacale succube degl’interessi del “Paese” e non vicina a quelli dei lavoratori. Berlusconi e Bossi avevano promesso il paradiso ed invece ci hanno portato all’inferno.
Il magico federalismo è un’altra truffa, utile solo alle varie frazioni borghesi e foriero di nuove tasse par i lavoratori, gli unici a pagare le imposte fino all’ultimo euro.
I sindacati, come all’inizio degli anni sessanta, sono divisi. La Cisl e Uil, come allora, hanno scelto di fare da stampella alle azioni del governo e del capitale.
Governo, opposizione, Cisl, Uil, che si dichiarano democratici, non accettano che gli accordi vengano votati dai lavoratori per timore di essere sconfitti ed impongono alla stragrande maggioranza accordi utili solo alle imprese ed al profitto.
Questi signori, autodefinitisi democratici, mostrano la vera faccia del sistema, che è una vera dittatura della classe borghese sulla classe operaia.
La libertà, l’uguaglianza, la fratellanza del sistema democratico sono solo parole vuote, buone per riempirsi la bocca!
I mass-media, così pronti nelle campagne quando si tratta di condurre battaglie per gl’interessi della frazione borghese di riferimento, non sprecano una riga o una parola per segnalare le azioni dittatoriali del governo, della Cisl e della Uil con il rifiuto di far votare le piattaforme e gli accordi.
Si riempiono però pagine di giornali ed ore di televisione con le armi di distrazione di massa come la sicurezza, l’immigrazione,il terrorismo,lo sport, il gossip.
Intanto si continua a morire nei luoghi di lavoro ed gl’immigrati sono uniti nello sfruttamento ad ogni lavoratore italiano. Il denaro non ha né colore né razza!
I disoccupati aumentano. I soloni del capitale si dicono preoccupati da questa realtà, dicono che bisogna fare di tutto per invertire la tendenza, intanto le loro azioni vanno in direzione contraria e favorevole all’aumento dello sfruttamento dei lavoratori e del profitto.
Di recente sono uscite alcune ricerche di Fulvio Contorti, capo ufficio studi di Mediobanca ed i risultati per alcuni osservatori economici sono stati “sconvolgenti”.
Nel 2009, anno di grande crisi, le aziende italiane medie e medio-grandi hanno chiuso i bilanci con un attivo di quasi 65 miliardi di euro.
Nel confronto tra imprese italiane, tedesche e spagnole, fatto uguale a 100 il valore aggiunto per dipendente delle aziende tedesche, si ha 87,8 per le italiane e 79,9 per le spagnole. Costo del lavoro tedesco uguale 100, per l’ Italia si ha 80.9, per la Spagna 72,4. Per quanto riguarda il margine operativo netto, fatto uguale 100 in Germania, si ha 118,9 per l’Italia e 123,5 per la Spagna.
Il problema per imprese italiane nasce nel ramo imposte, nonostante le promesse di Berlusconi e Bossi. Una media azienda tedesca paga il 25,8 per cento d’imposte su quello che guadagna, in Spagna il 25,6, in Italia il 48,3.
In questo modo cade un’altra favola del governo Berlusconi. Alcune aziende italiane scelgono paesi come la Slovenia per impiantare le loro produzioni non per i salari bassi, sono più alti, ma per le tasse inferiori, che permettono di avere un costo del lavoro più basso.
Il quadro esposto mostra chiaramente che chi lavora vede  crescere miseria e disoccupazione, chi  vive di profitto gongola nella maggiore ricchezza.
La democrazia borghese è un inganno ed è il miglior involucro del capitalismo!
C’è bisogno di comunismo e c’è bisogno di battere i nemici che sono in casa nostra per avere l’orgogliosa consapevolezza di aver battuto tutta la vecchia società!
Costruiamo il futuro con le nostre mani!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La democrazia: miglior involucro per il capitale.<br />
In questi anni abbiamo assistito all’aumento progressivo dello sfruttamento della classe operaia. Abbiamo visto riduzioni del poter d’acquisto dei salari, condizioni di lavoro peggiorate, perdita di diritti acquisiti, aumento dell’età pensionabile, crescita della disoccupazione e della precarietà, la scuola pubblica sempre meno vicina ai bisogni degli scolari e degli studenti, la sanità lontana dalle esigenze dei cittadini, la politica dei trasporti aliena alle necessità degli utenti.<br />
In dieci anni abbiamo perso almeno cinquant’anni di diritti e di condizioni di vita.<br />
A questa situazione hanno concorso partiti del governo e dell’opposizione. Ha concorso una politica sindacale succube degl’interessi del “Paese” e non vicina a quelli dei lavoratori. Berlusconi e Bossi avevano promesso il paradiso ed invece ci hanno portato all’inferno.<br />
Il magico federalismo è un’altra truffa, utile solo alle varie frazioni borghesi e foriero di nuove tasse par i lavoratori, gli unici a pagare le imposte fino all’ultimo euro.<br />
I sindacati, come all’inizio degli anni sessanta, sono divisi. La Cisl e Uil, come allora, hanno scelto di fare da stampella alle azioni del governo e del capitale.<br />
Governo, opposizione, Cisl, Uil, che si dichiarano democratici, non accettano che gli accordi vengano votati dai lavoratori per timore di essere sconfitti ed impongono alla stragrande maggioranza accordi utili solo alle imprese ed al profitto.<br />
Questi signori, autodefinitisi democratici, mostrano la vera faccia del sistema, che è una vera dittatura della classe borghese sulla classe operaia.<br />
La libertà, l’uguaglianza, la fratellanza del sistema democratico sono solo parole vuote, buone per riempirsi la bocca!<br />
I mass-media, così pronti nelle campagne quando si tratta di condurre battaglie per gl’interessi della frazione borghese di riferimento, non sprecano una riga o una parola per segnalare le azioni dittatoriali del governo, della Cisl e della Uil con il rifiuto di far votare le piattaforme e gli accordi.<br />
Si riempiono però pagine di giornali ed ore di televisione con le armi di distrazione di massa come la sicurezza, l’immigrazione,il terrorismo,lo sport, il gossip.<br />
Intanto si continua a morire nei luoghi di lavoro ed gl’immigrati sono uniti nello sfruttamento ad ogni lavoratore italiano. Il denaro non ha né colore né razza!<br />
I disoccupati aumentano. I soloni del capitale si dicono preoccupati da questa realtà, dicono che bisogna fare di tutto per invertire la tendenza, intanto le loro azioni vanno in direzione contraria e favorevole all’aumento dello sfruttamento dei lavoratori e del profitto.<br />
Di recente sono uscite alcune ricerche di Fulvio Contorti, capo ufficio studi di Mediobanca ed i risultati per alcuni osservatori economici sono stati “sconvolgenti”.<br />
Nel 2009, anno di grande crisi, le aziende italiane medie e medio-grandi hanno chiuso i bilanci con un attivo di quasi 65 miliardi di euro.<br />
Nel confronto tra imprese italiane, tedesche e spagnole, fatto uguale a 100 il valore aggiunto per dipendente delle aziende tedesche, si ha 87,8 per le italiane e 79,9 per le spagnole. Costo del lavoro tedesco uguale 100, per l’ Italia si ha 80.9, per la Spagna 72,4. Per quanto riguarda il margine operativo netto, fatto uguale 100 in Germania, si ha 118,9 per l’Italia e 123,5 per la Spagna.<br />
Il problema per imprese italiane nasce nel ramo imposte, nonostante le promesse di Berlusconi e Bossi. Una media azienda tedesca paga il 25,8 per cento d’imposte su quello che guadagna, in Spagna il 25,6, in Italia il 48,3.<br />
In questo modo cade un’altra favola del governo Berlusconi. Alcune aziende italiane scelgono paesi come la Slovenia per impiantare le loro produzioni non per i salari bassi, sono più alti, ma per le tasse inferiori, che permettono di avere un costo del lavoro più basso.<br />
Il quadro esposto mostra chiaramente che chi lavora vede  crescere miseria e disoccupazione, chi  vive di profitto gongola nella maggiore ricchezza.<br />
La democrazia borghese è un inganno ed è il miglior involucro del capitalismo!<br />
C’è bisogno di comunismo e c’è bisogno di battere i nemici che sono in casa nostra per avere l’orgogliosa consapevolezza di aver battuto tutta la vecchia società!<br />
Costruiamo il futuro con le nostre mani!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-508</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 13:22:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-508</guid>
		<description>Nei cuori e nelle menti di molti esseri umani alberga la speranza ed il sogno di una vita serena, tranquilla, felice e di una società che superi la necessità dei bisogni materiali e spirituali.
La speranza di una vita migliore in una dimensione sociale concretamente libera, eguale, fraterna ha storicamente scaldato tanti cuori ed appassionato tante menti.
“Il dolce sapore del cielo”, terzo romanzo di Giuseppe Calocero, dopo “ Gli occhi oltre il cielo” ed “Il caldo respiro della speranza”, ci porta nel “Mondo Nuovo”.
Il percorso sarà irto di ostacoli e di dure prove da superare, poiché il vecchio mondo non vuole cedere il suo dominio e lotterà con ogni mezzo per opporsi al nuovo corso storico.
Ma l’umanità, ormai libera da falsi tabù, false superstizioni e falsi luoghi comuni e consapevole che sotto l’egida del “Guadagno” non ci potrà mai  essere vera libertà, vera uguaglianza, vera fratellanza non cadrà nelle trappole del “passato” ed abbraccerà in modo convinto il “Futuro”.
L’umanità vuole sognare e vuole godere la vita in tutto il suo splendore!
E il sogno passa per il superamento di vecchi schemi socio-econominici e l’affermazione di nuove frontiere che mettano al centro l’essere umano e la sua vita.
“Il dolce sapore del cielo” è il sapore meraviglioso e straordinario di una vita nuova in un mondo nuovo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nei cuori e nelle menti di molti esseri umani alberga la speranza ed il sogno di una vita serena, tranquilla, felice e di una società che superi la necessità dei bisogni materiali e spirituali.<br />
La speranza di una vita migliore in una dimensione sociale concretamente libera, eguale, fraterna ha storicamente scaldato tanti cuori ed appassionato tante menti.<br />
“Il dolce sapore del cielo”, terzo romanzo di Giuseppe Calocero, dopo “ Gli occhi oltre il cielo” ed “Il caldo respiro della speranza”, ci porta nel “Mondo Nuovo”.<br />
Il percorso sarà irto di ostacoli e di dure prove da superare, poiché il vecchio mondo non vuole cedere il suo dominio e lotterà con ogni mezzo per opporsi al nuovo corso storico.<br />
Ma l’umanità, ormai libera da falsi tabù, false superstizioni e falsi luoghi comuni e consapevole che sotto l’egida del “Guadagno” non ci potrà mai  essere vera libertà, vera uguaglianza, vera fratellanza non cadrà nelle trappole del “passato” ed abbraccerà in modo convinto il “Futuro”.<br />
L’umanità vuole sognare e vuole godere la vita in tutto il suo splendore!<br />
E il sogno passa per il superamento di vecchi schemi socio-econominici e l’affermazione di nuove frontiere che mettano al centro l’essere umano e la sua vita.<br />
“Il dolce sapore del cielo” è il sapore meraviglioso e straordinario di una vita nuova in un mondo nuovo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-390</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 17:28:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-390</guid>
		<description>La democrazia borghese è un inganno!
I capitalisti, i politici borghesi, i pennivendoli, tutti i servitori del profitto dicono che la democrazia è il miglior sistema sociale.
Certamente questo concetto è valido per i capitalisti e la sua base di massa, per tutti coloro che vivono sul plusvalore estratto dalla classe lavoratrice, non certamente per chi vive di lavoro.
Per chi non ha che la forza delle proprie braccia o della propria mente, per cercare di vivere, quali sono le realtà prospettate dalla realtà sociale attuale?
Anni di studio, per chi può permetterselo, poi anni o di disoccupazione o anni di lavori precari con salari da fame senza avere mai la speranza di un futuro né prossimo né lungo.
Poi magari ancora disoccupazione, lavori precari, disoccupazione, lavori precari.
Per chi ha un lavoro a tempo indeterminato, sia egli giovane od anziano, crisi, ristrutturazioni, trasferimenti aziendali rendono precario il sogno della sicurezza.
Si rischia di lavorare a singhiozzo nella vita lavorativa mentre i tempi della pensione si allungano e si rischia di non arrivarci mai a quella meta, vista la strage dei cinquantenni che fanno le aziende.
Nonostante la pensione sia frutto dei contributi versati dalle aziende e dei lavoratori durante il percorso lavorativo e quindi sia frutto di un capitale accumulato, oltre agli interessi maturati negli anni.
Questa dimensione sociale, dove l’essere umano ha notevoli difficoltà a sopravvivere alla vita, nega il principio base di una comunità civile: soddisfare i bisogni materiali e spirituali.
Come può essere la migliore società possibile un involucro sociale che non permette ad ogni essere umano di vivere e di godere della vita?
Difatti non lo è, se non per i capitalisti e per i suoi servitori, in qualsiasi campo essi operino.
“La democrazia è il miglior involucro per il capitalismo!”
Da una parvenza di libertà fittizia, ma nasconde sotto questa ideologia la realtà dittatoriale del capitalismo stesso.
“Fascismo e democrazia” sono due facce della stessa medaglia!
La costituzione borghese esiste quando in lotta vi sono frazioni borghesi. Quando vi sono le classi lavoratrici non esiste più, vedi il caso Fiat Pomigliano. 
Addirittura assistiamo al fatto che un signore che guadagna milioni di euro ogni anno senza produrre alcunché si permetta di deridere e di ricattare esseri umani dicendo chiaramente:” O mangiate questa minestra o vi buttate dalla finestra.”
I signori capitalisti ed i loro servitori, che vivono del nostro lavoro, non vedono chi lavora come un essere umano, addirittura neanche come schiavo; lo vedono come robot, visto che i nuovi sistemi produttivi pretendono che chi lavora imiti la tecnologia.
In questo sistema le parole libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, amore, pace, dignità, serietà, si dimostrano nei fatti :” Verba volant.”
“Facta manent.” E sono i fatti della vita non vissuta, delle umiliazioni subite, delle speranze bruciate, dei sogni infranti, delle illusioni buone per sopravvivere, ma non per vivere.
Se vogliamo cercare la vita, dove i bisogni materiali e spirituali siano soddisfatti, dobbiamo andare oltre questa società.
Dobbiamo prendere coscienza che questa dimensione sociale è miseria, povertà, guerre, per la stragrande maggioranza dell’umanità e che non c’è un futuro migliore, semmai peggiore, che ci aspetta.
Dobbiamo lottare, senza disperdere le nostre forze fisiche ed intellettive, senza cadere nello sconforto, nella rassegnazione, che fanno il gioco di chi ci opprime, per una società nuova.
Un realtà dove ogni essere umano possa soddisfare i suoi bisogni, una società di simili, ma eguali, una società giusta, libera nei fatti, perché la libertà è poter scegliere ed ha come base le necessità soddisfatte. Questa società è il comunismo!
“ Che cos’è un comunista? Comunista è una parola latina. Comunista deriva dalla parola comune. La società comunista significa: tutto in comune, la terra, le fabbriche, il lavoro. Ecco che cos’è il comunismo.”
“I compiti delle associazioni giovanili”  Lenin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La democrazia borghese è un inganno!<br />
I capitalisti, i politici borghesi, i pennivendoli, tutti i servitori del profitto dicono che la democrazia è il miglior sistema sociale.<br />
Certamente questo concetto è valido per i capitalisti e la sua base di massa, per tutti coloro che vivono sul plusvalore estratto dalla classe lavoratrice, non certamente per chi vive di lavoro.<br />
Per chi non ha che la forza delle proprie braccia o della propria mente, per cercare di vivere, quali sono le realtà prospettate dalla realtà sociale attuale?<br />
Anni di studio, per chi può permetterselo, poi anni o di disoccupazione o anni di lavori precari con salari da fame senza avere mai la speranza di un futuro né prossimo né lungo.<br />
Poi magari ancora disoccupazione, lavori precari, disoccupazione, lavori precari.<br />
Per chi ha un lavoro a tempo indeterminato, sia egli giovane od anziano, crisi, ristrutturazioni, trasferimenti aziendali rendono precario il sogno della sicurezza.<br />
Si rischia di lavorare a singhiozzo nella vita lavorativa mentre i tempi della pensione si allungano e si rischia di non arrivarci mai a quella meta, vista la strage dei cinquantenni che fanno le aziende.<br />
Nonostante la pensione sia frutto dei contributi versati dalle aziende e dei lavoratori durante il percorso lavorativo e quindi sia frutto di un capitale accumulato, oltre agli interessi maturati negli anni.<br />
Questa dimensione sociale, dove l’essere umano ha notevoli difficoltà a sopravvivere alla vita, nega il principio base di una comunità civile: soddisfare i bisogni materiali e spirituali.<br />
Come può essere la migliore società possibile un involucro sociale che non permette ad ogni essere umano di vivere e di godere della vita?<br />
Difatti non lo è, se non per i capitalisti e per i suoi servitori, in qualsiasi campo essi operino.<br />
“La democrazia è il miglior involucro per il capitalismo!”<br />
Da una parvenza di libertà fittizia, ma nasconde sotto questa ideologia la realtà dittatoriale del capitalismo stesso.<br />
“Fascismo e democrazia” sono due facce della stessa medaglia!<br />
La costituzione borghese esiste quando in lotta vi sono frazioni borghesi. Quando vi sono le classi lavoratrici non esiste più, vedi il caso Fiat Pomigliano.<br />
Addirittura assistiamo al fatto che un signore che guadagna milioni di euro ogni anno senza produrre alcunché si permetta di deridere e di ricattare esseri umani dicendo chiaramente:” O mangiate questa minestra o vi buttate dalla finestra.”<br />
I signori capitalisti ed i loro servitori, che vivono del nostro lavoro, non vedono chi lavora come un essere umano, addirittura neanche come schiavo; lo vedono come robot, visto che i nuovi sistemi produttivi pretendono che chi lavora imiti la tecnologia.<br />
In questo sistema le parole libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, amore, pace, dignità, serietà, si dimostrano nei fatti :” Verba volant.”<br />
“Facta manent.” E sono i fatti della vita non vissuta, delle umiliazioni subite, delle speranze bruciate, dei sogni infranti, delle illusioni buone per sopravvivere, ma non per vivere.<br />
Se vogliamo cercare la vita, dove i bisogni materiali e spirituali siano soddisfatti, dobbiamo andare oltre questa società.<br />
Dobbiamo prendere coscienza che questa dimensione sociale è miseria, povertà, guerre, per la stragrande maggioranza dell’umanità e che non c’è un futuro migliore, semmai peggiore, che ci aspetta.<br />
Dobbiamo lottare, senza disperdere le nostre forze fisiche ed intellettive, senza cadere nello sconforto, nella rassegnazione, che fanno il gioco di chi ci opprime, per una società nuova.<br />
Un realtà dove ogni essere umano possa soddisfare i suoi bisogni, una società di simili, ma eguali, una società giusta, libera nei fatti, perché la libertà è poter scegliere ed ha come base le necessità soddisfatte. Questa società è il comunismo!<br />
“ Che cos’è un comunista? Comunista è una parola latina. Comunista deriva dalla parola comune. La società comunista significa: tutto in comune, la terra, le fabbriche, il lavoro. Ecco che cos’è il comunismo.”<br />
“I compiti delle associazioni giovanili”  Lenin</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-313</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 14:54:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-313</guid>
		<description>L’umanità merita una vita vera.
La situazione critica dal lato economico-finanziario della Grecia e di altri Paesi dell’area euro ed i contraccolpi, che sono seguiti sui mercati finanziari con l’indebolimento della moneta, mostra ancora una volta da un lato che, quando si tratta di salvaguardare gl’interessi economico-finanziari della borghesia, i soldi ci sono, e che dall’altro lato a pagare sono sempre coloro che vivono del loro stipendio.
In Grecia la classe lavoratrice è stata colpita duramente con tagli agli stipendi ed ai diritti pensionistici e di difesa del lavoro.
In tutta l’area euro, nonostante il calo degli stipendi degli ultimi anni, insieme a minori diritti sul lavoro e sulle pensioni, ci si appresta ad aggravare la condizione dei lavoratori.
Non paga la borghesia e la piccola borghesia, base di massa del sistema, in cui si annida grande quantità di evasione fiscale, ma ancora una volta la classe lavoratrice.
La democrazia borghese mostra ancora una volta quali interessi rappresenta. Mostra sempre più in modo chiaro che per chi lavora vi sono sempre sacrifici sia che l’economia  vada bene sia che soffra.
La democrazia borghese rappresenta il capitale e ne cura gl’interessi!
Chi vive del proprio lavoro ha sempre più realtà per capire che la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la fratellanza, l’amore nel sistema odierno sono solo parole al vento.
L’umanità non supererà mai nella condizione odierna la necessità di soddisfare i propri bisogni, ma l’acuirsi della lotta tra borghesie accentuerà il disagio e le tragedie.
Il comunismo è attuale!
La speranza di un mondo diverso, nuovo, che soddisfi i bisogni del genere umano, trova possibilità di realizzazione solo nel comunismo.
Essere contro il comunismo in modo consapevole o inconsapevole significa essere contro la libertà di vivere, contro la vita.
Essere per la vita significa innanzitutto mettere in condizione l’umanità intera di poter soddisfare i propri bisogni materiali e spirituali. Vuol dire dare a tutti la possibilità di godere dei beni prodotti socialmente con il lavoro. Niente più ricchi e niente più poveri!
Solo esseri umani che collaborano dal lato sociale alla produzione dei beni e ne possano godere in modo uguale.
La vita è bella! 
Questo sistema però non permette a miliardi di persone di goderla in tutto il suo splendore ed il paradosso è che coloro che se la godono da ogni punto di vista ci tengono lezione sull’austerità e sui sacrifici necessari.
Siamo stufi di fare sacrifici!
Chi vive del proprio lavoro fa sacrifici fin da quando è nel grembo materno!
Siamo stufi di ascoltare lezioni di vita da miliardari e da chi li serve!
Noi possiamo dare insegnamenti a lor signori!
La cancelliera tedesca, che con i suoi tentennamenti ha permesso che la situazione greca, insieme a tutta l’area euro, si aggravasse, non paga dazio.
Chi lavora, se sbaglia, paga sempre. Spesso duramente.
C’è bisogno di comunismo!
C’è bisogno di una società di eguali, che metta al centro l’essere umano e le sue necessità!
Se lo vogliamo, possiamo sognare!
I tempi duri, che stanno per sopraggiungere nei prossimi anni, porteranno possibilità enormi di organizzazione della classe lavoratrice e di chiarezza di obiettivi, non più limitati al presente, ma al futuro come ultima frontiera dell’umanità.
La storia porterà nuove occasioni.  Ci metterà davanti a percorsi straordinari da poter intraprendere. Noi dobbiamo essere presenti con la passione per una realtà di vera libertà, vera uguaglianza, vera giustizia, vera fratellanza e con l’ideale di una vita vera e meravigliosa per tutto il genere umano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’umanità merita una vita vera.<br />
La situazione critica dal lato economico-finanziario della Grecia e di altri Paesi dell’area euro ed i contraccolpi, che sono seguiti sui mercati finanziari con l’indebolimento della moneta, mostra ancora una volta da un lato che, quando si tratta di salvaguardare gl’interessi economico-finanziari della borghesia, i soldi ci sono, e che dall’altro lato a pagare sono sempre coloro che vivono del loro stipendio.<br />
In Grecia la classe lavoratrice è stata colpita duramente con tagli agli stipendi ed ai diritti pensionistici e di difesa del lavoro.<br />
In tutta l’area euro, nonostante il calo degli stipendi degli ultimi anni, insieme a minori diritti sul lavoro e sulle pensioni, ci si appresta ad aggravare la condizione dei lavoratori.<br />
Non paga la borghesia e la piccola borghesia, base di massa del sistema, in cui si annida grande quantità di evasione fiscale, ma ancora una volta la classe lavoratrice.<br />
La democrazia borghese mostra ancora una volta quali interessi rappresenta. Mostra sempre più in modo chiaro che per chi lavora vi sono sempre sacrifici sia che l’economia  vada bene sia che soffra.<br />
La democrazia borghese rappresenta il capitale e ne cura gl’interessi!<br />
Chi vive del proprio lavoro ha sempre più realtà per capire che la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la fratellanza, l’amore nel sistema odierno sono solo parole al vento.<br />
L’umanità non supererà mai nella condizione odierna la necessità di soddisfare i propri bisogni, ma l’acuirsi della lotta tra borghesie accentuerà il disagio e le tragedie.<br />
Il comunismo è attuale!<br />
La speranza di un mondo diverso, nuovo, che soddisfi i bisogni del genere umano, trova possibilità di realizzazione solo nel comunismo.<br />
Essere contro il comunismo in modo consapevole o inconsapevole significa essere contro la libertà di vivere, contro la vita.<br />
Essere per la vita significa innanzitutto mettere in condizione l’umanità intera di poter soddisfare i propri bisogni materiali e spirituali. Vuol dire dare a tutti la possibilità di godere dei beni prodotti socialmente con il lavoro. Niente più ricchi e niente più poveri!<br />
Solo esseri umani che collaborano dal lato sociale alla produzione dei beni e ne possano godere in modo uguale.<br />
La vita è bella!<br />
Questo sistema però non permette a miliardi di persone di goderla in tutto il suo splendore ed il paradosso è che coloro che se la godono da ogni punto di vista ci tengono lezione sull’austerità e sui sacrifici necessari.<br />
Siamo stufi di fare sacrifici!<br />
Chi vive del proprio lavoro fa sacrifici fin da quando è nel grembo materno!<br />
Siamo stufi di ascoltare lezioni di vita da miliardari e da chi li serve!<br />
Noi possiamo dare insegnamenti a lor signori!<br />
La cancelliera tedesca, che con i suoi tentennamenti ha permesso che la situazione greca, insieme a tutta l’area euro, si aggravasse, non paga dazio.<br />
Chi lavora, se sbaglia, paga sempre. Spesso duramente.<br />
C’è bisogno di comunismo!<br />
C’è bisogno di una società di eguali, che metta al centro l’essere umano e le sue necessità!<br />
Se lo vogliamo, possiamo sognare!<br />
I tempi duri, che stanno per sopraggiungere nei prossimi anni, porteranno possibilità enormi di organizzazione della classe lavoratrice e di chiarezza di obiettivi, non più limitati al presente, ma al futuro come ultima frontiera dell’umanità.<br />
La storia porterà nuove occasioni.  Ci metterà davanti a percorsi straordinari da poter intraprendere. Noi dobbiamo essere presenti con la passione per una realtà di vera libertà, vera uguaglianza, vera giustizia, vera fratellanza e con l’ideale di una vita vera e meravigliosa per tutto il genere umano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-294</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 13:24:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-294</guid>
		<description>Mai arrendersi, mai sottomettersi!

Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. 
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non v’era rimasto nessuno a protestare.
B. Brecht</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mai arrendersi, mai sottomettersi!</p>
<p>Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.<br />
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.<br />
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.<br />
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente, perché non ero comunista.<br />
Un giorno vennero a prendere me e non v’era rimasto nessuno a protestare.<br />
B. Brecht</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-281</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 05:44:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-281</guid>
		<description>Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
Ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
Chi non cambia la marcia, chi non rischia
E cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
Il nero sul bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
Proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
Quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
Quelle che fanno battere il cuore
Davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
Chi è infelice sul lavoro,

Chi non rischia la certezza per l’incertezza,
Per inseguire un sogno,
Chi non si permette almeno una volta nella vita
Di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
Chi non ascolta musica,
Chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
Chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
Della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto
Prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
Chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
Ricordando sempre che essere vivi
Richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
Del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà 
Al raggiungimento di una splendida felicità.


Chi muore 
Martha Medeiros</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,<br />
Ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,<br />
Chi non cambia la marcia, chi non rischia<br />
E cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.</p>
<p>Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.<br />
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce<br />
Il nero sul bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,<br />
Proprio quelle che fanno brillare gli occhi,<br />
Quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,<br />
Quelle che fanno battere il cuore<br />
Davanti all’errore e ai sentimenti.</p>
<p>Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,<br />
Chi è infelice sul lavoro,</p>
<p>Chi non rischia la certezza per l’incertezza,<br />
Per inseguire un sogno,<br />
Chi non si permette almeno una volta nella vita<br />
Di fuggire ai consigli sensati.</p>
<p>Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,<br />
Chi non ascolta musica,<br />
Chi non trova grazia in se stesso.<br />
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,<br />
Chi non si lascia aiutare.<br />
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi<br />
Della propria sfortuna o della pioggia incessante.</p>
<p>Lentamente muore chi abbandona un progetto<br />
Prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,<br />
Chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.</p>
<p>Evitiamo la morte a piccole dosi,<br />
Ricordando sempre che essere vivi<br />
Richiede uno sforzo di gran lunga maggiore<br />
Del semplice fatto di respirare.</p>
<p>Soltanto l’ardente pazienza porterà<br />
Al raggiungimento di una splendida felicità.</p>
<p>Chi muore<br />
Martha Medeiros</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-199</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 17:22:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-199</guid>
		<description>Il futuro è nel comunismo!
Secondo uno studio della B.R.I., in Italia nel 1983, nel rapporto con il P.I.L., la quota profitti era pari al 23.12%, la quota dei lavoratori superava i tre quarti. Nel 2005 al quota profitti era al 31.34%, la quota dei lavoratori era di poco più del 68%. Circa l’otto di P.I.L., pari a circa 120 miliardi di euro, passati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei capitalisti! Una cifra enorme! Hanno messo le mani nelle tasche dei lavoratori e hanno fatto in modo di nascondere la realtà. Se quei soldi fossero nelle tasche dei lavoratori, vorrebbero dire  5200 euro in più in media all’anno, se consideriamo anche gli autonomi, professionisti, artigiani, commercianti. Se consideriamo solo i lavoratori dipendenti i soldi in più sarebbero 7000 euro tonde. Se poi aggiungiamo che la forbice negli anni seguenti ha raggiunto i dieci punti di P.I.L. si ha nel primo caso 6500 euro, nel secondo  8750 euro.
Altro che promesse di riduzione delle tasse! Basterebbe riavere i soldi passati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei capitalisti per migliorare le proprie condizioni di vita.
A questa triste realtà hanno dato il loro contributo i dirigenti sindacali, opportunisti e generali votati alla causa del profitto, che con l’attuazione della cosiddetta “concertazione” hanno “concertato” lo svuotamento delle tasche dei lavoratori insieme, con la scusa della flessibilità, alla precarizzazione del lavoro ed alla perdita di diritti.
I decenni in questione sono stati quelli che hanno visto i profitti più alti della storia, ma i lavoratori non se ne sono accorti, impegnati a sopravvivere alla miseria del capitalismo.
Sempre più appare chiaro che il futuro non è nel sistema attuale, sempre più contro chi lavora  e produce, sempre più contro la vita ed il genere umano.
“ Tutti i buoni borghesi …vi dicono che la concorrenza, il monopolio come principio, cioè presi come pensieri astratti, sono i soli fondamenti della vita, ma che essi lasciano molto a desiderare nella pratica. Tutti svolgono la concorrenza senza le conseguenze funeste di questa. Tutti vogliono l’impossibile, cioè le condizioni della vita borghese senza le conseguenze necessarie di queste condizioni. Tutti non comprendono che la forma borghese della produzione è una forma storica e transitoria così come lo è stata la forma feudale.”
K,Marx
E’ illusorio pensare che la dimensione socio-economica e politica attuale possa soddisfare i bisogni di ogni essere umano, quando essa è solamente subordinata al profitto ed è costruita per fare gl’interessi dei capitalisti.
Il futuro è nel comunismo!
Una società che supera i rapporti di produzione e mette al centro di ogni attività l’essere umano, la sua vita, la sua felicità.
La felicità è possibile in questa terra se ogni essere umano è messo in condizione di vivere in condizione di libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia.
 E questo può essere reale solo in un cambiamento del rapporto uomo natura nel lavoro, che faccia passare l’umanità dal regno della necessità al regno della libertà.
“Il comunismo in quanto effettiva soppressione della proprietà privata quale auto alienazione dell’uomo, e però in quanto reale appropriazione dell’umana essenza da parte dell’uomo e per l’uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto conservando tutta la ricchezza dello sviluppo precedente, dell’uomo per se quale uomo sociale, cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la verace soluzione del contrasto dell’uomo con la natura e con l’uomo; la verace soluzione del conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. E’ il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione.”
K.Marx
Nella società attuale il passato domina sul presente, nella società comunista il presente sul passato.
Nella società attuale il capitale è indipendente e personale, mentre l’individuo è dipendente ed impersonale
Nella società comunista la persona è libera nella soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali.
Il capitalismo sembra forte, ma è già passato. Il futuro è nel comunismo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il futuro è nel comunismo!<br />
Secondo uno studio della B.R.I., in Italia nel 1983, nel rapporto con il P.I.L., la quota profitti era pari al 23.12%, la quota dei lavoratori superava i tre quarti. Nel 2005 al quota profitti era al 31.34%, la quota dei lavoratori era di poco più del 68%. Circa l’otto di P.I.L., pari a circa 120 miliardi di euro, passati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei capitalisti! Una cifra enorme! Hanno messo le mani nelle tasche dei lavoratori e hanno fatto in modo di nascondere la realtà. Se quei soldi fossero nelle tasche dei lavoratori, vorrebbero dire  5200 euro in più in media all’anno, se consideriamo anche gli autonomi, professionisti, artigiani, commercianti. Se consideriamo solo i lavoratori dipendenti i soldi in più sarebbero 7000 euro tonde. Se poi aggiungiamo che la forbice negli anni seguenti ha raggiunto i dieci punti di P.I.L. si ha nel primo caso 6500 euro, nel secondo  8750 euro.<br />
Altro che promesse di riduzione delle tasse! Basterebbe riavere i soldi passati dalle tasche dei lavoratori a quelle dei capitalisti per migliorare le proprie condizioni di vita.<br />
A questa triste realtà hanno dato il loro contributo i dirigenti sindacali, opportunisti e generali votati alla causa del profitto, che con l’attuazione della cosiddetta “concertazione” hanno “concertato” lo svuotamento delle tasche dei lavoratori insieme, con la scusa della flessibilità, alla precarizzazione del lavoro ed alla perdita di diritti.<br />
I decenni in questione sono stati quelli che hanno visto i profitti più alti della storia, ma i lavoratori non se ne sono accorti, impegnati a sopravvivere alla miseria del capitalismo.<br />
Sempre più appare chiaro che il futuro non è nel sistema attuale, sempre più contro chi lavora  e produce, sempre più contro la vita ed il genere umano.<br />
“ Tutti i buoni borghesi …vi dicono che la concorrenza, il monopolio come principio, cioè presi come pensieri astratti, sono i soli fondamenti della vita, ma che essi lasciano molto a desiderare nella pratica. Tutti svolgono la concorrenza senza le conseguenze funeste di questa. Tutti vogliono l’impossibile, cioè le condizioni della vita borghese senza le conseguenze necessarie di queste condizioni. Tutti non comprendono che la forma borghese della produzione è una forma storica e transitoria così come lo è stata la forma feudale.”<br />
K,Marx<br />
E’ illusorio pensare che la dimensione socio-economica e politica attuale possa soddisfare i bisogni di ogni essere umano, quando essa è solamente subordinata al profitto ed è costruita per fare gl’interessi dei capitalisti.<br />
Il futuro è nel comunismo!<br />
Una società che supera i rapporti di produzione e mette al centro di ogni attività l’essere umano, la sua vita, la sua felicità.<br />
La felicità è possibile in questa terra se ogni essere umano è messo in condizione di vivere in condizione di libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia.<br />
 E questo può essere reale solo in un cambiamento del rapporto uomo natura nel lavoro, che faccia passare l’umanità dal regno della necessità al regno della libertà.<br />
“Il comunismo in quanto effettiva soppressione della proprietà privata quale auto alienazione dell’uomo, e però in quanto reale appropriazione dell’umana essenza da parte dell’uomo e per l’uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto conservando tutta la ricchezza dello sviluppo precedente, dell’uomo per se quale uomo sociale, cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la verace soluzione del contrasto dell’uomo con la natura e con l’uomo; la verace soluzione del conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. E’ il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione.”<br />
K.Marx<br />
Nella società attuale il passato domina sul presente, nella società comunista il presente sul passato.<br />
Nella società attuale il capitale è indipendente e personale, mentre l’individuo è dipendente ed impersonale<br />
Nella società comunista la persona è libera nella soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali.<br />
Il capitalismo sembra forte, ma è già passato. Il futuro è nel comunismo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucio</title>
		<link>http://www.riformistiedemocratici.it/2008/07/18/contribuisci/comment-page-2/#comment-191</link>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:46:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.riformistiedemocratici.it/?p=27#comment-191</guid>
		<description>Il sole tramonta
 
 
Lardo rancido
 
cola
 
dalle tavole
 
 sracolme.
 
 
Grosse mosche
 
coprono
 
gli avanzi
 
del bottino.
 
 
Topi
 
con sembianze umane
 
guardano
 
dalla vetrina.
 
 
Il sole 
 
tramonta
 
sul grasso
 
occidente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il sole tramonta</p>
<p>Lardo rancido</p>
<p>cola</p>
<p>dalle tavole</p>
<p> sracolme.</p>
<p>Grosse mosche</p>
<p>coprono</p>
<p>gli avanzi</p>
<p>del bottino.</p>
<p>Topi</p>
<p>con sembianze umane</p>
<p>guardano</p>
<p>dalla vetrina.</p>
<p>Il sole </p>
<p>tramonta</p>
<p>sul grasso</p>
<p>occidente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

